Investimenti sicuri al 4% netto: esistono oggi?

È davvero possibile effettuare oggi investimenti sicuri al 4% netto?

Cosa si intende per investimenti sicuri, e come ottenere un rendimento del 3%-4% riducendo al minimo le possibilità di perdita? Esistono investimenti senza rischi che possano battere l’inflazione oggi?

Come consulente finanziario indipendente, risponderò per te a questi interrogativi. Ti condurrò all’interno del mondo degli investimenti ed esploreremo insieme tutte le opzioni disponibili per investire al 4%, da quelle più sicure a quelle più rischiose.

Ricorda: tutto ciò che viene menzionato nell’articolo ha uno scopo informativo ed educativo, e non costituisce consulenza finanziaria. Non so dire se gli strumenti che citerò vadano bene per la tua specifica situazione, poiché non ti conosco. Puoi prenotare un appuntamento per un check-up di portafoglio qui sotto.

Cominciamo.

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Cosa sono gli investimenti sicuri?

Quando si parla di investimenti sicuri al 4 netto bisogna fare un po’ di chiarezza.

Infatti, tutti gli investimenti, anche i più sicuri, hanno almeno un piccolo grado di rischio. Di conseguenza, non esiste un investimento sicuro al 100%.  

In fondo, se scambi i tuoi soldi per ottenere un rendimento – anche basso – devi pur accettare che qualcosa potrebbe andare storto.

È proprio questo “potrebbe” a definire la rischiosità dell’investimento.

Un investimento è considerato sicuro quando la probabilità di perdere soldi è bassissima.

In questi casi, si parla di investimenti considerati privi di rischio. Un esempio sono i titoli di stato con scadenza a 1 anno. Questo tipo di investimenti offre un tasso risk-free, ovvero considerato senza rischio.

Vediamo alcuni esempi di investimenti risk free.

I titoli di stato a breve termine sono investimenti sicuri

Se stai cercando un investimento sicuro puoi guardare ai titoli di stato a breve termine. Per esempio, i titoli di stato italiani con scadenza 1 anno sono riconosciuti come investimenti sicuri. Nel corso del 2023 e 2024, i titoli italiani con scadenza 1 anno offrivano un rendimento lordo del 3-4%. I rendimenti, oggi, sono più modesti – intorno al 2%.

Rendimenti titoli italiani con scadenza 1 anno

Ad esempio, investendo oggi 10.000 € in un titolo italiano di questo tipo, guadagnerai circa 170 € al netto delle tasse.

Investimenti sicuri alle poste

Libretti e buoni fruttiferi postali sono strumenti di investimento a basso rischio emessi da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sotto la garanzia dello stato italiano.

Oggi buoni fruttiferi offrono rendimenti che variano da un minimo del 1,25% a un massimo del 5,0% lordo annuo (buono dedicato ai minori), a seconda del tipo di buono.

Ecco dove puoi trovare le offerte di Poste Italiane sui buoni fruttiferi postali:

Attenzione: se sottoscrivi un buono e lo riscatti prima del termine, perdi quasi tutti gli interessi maturati.

Secondo me, buoni e libretti postali oggi non offrono un rendimento competitivo. Esiste anche una serie di investimenti postali da evitare per via di inefficienze e costi.

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Conti deposito: 4%?

Il conto deposito è un altro tipo di investimento sicuro a basso rischio.

Di cosa si tratta?

Il conto deposito è un semplice deposito di soldi in banca su cui percepisci un interesse. Sono strumenti del mercato monetario garantiti dal fondo interbancario fino a un massimo di 100.000 €, come i conti corrente. 

Come trovare il miglior conto deposito?

Ecco un tool interessante: Confrontaconti.it

Naviga il sito e seleziona la voce “Conti deposito”:

Compariranno le offerte migliori del momento:

Ora seleziona i filtri per la ricerca del miglior conto deposito del momento.

Per esempio, scegliamo la durata di 1 anno e consideriamo anche i conti deposito vincolati:

Per esempio, oggi alcune banche offrono conti deposito vincolati al 3%-4% annuo, per la durata di un anno.

Leggi sempre le schede prodotto e assicurati che la banca aderisca al Fondo Interbancario per la tutela dei depositi fino a 100.000 euro. Nel caso non fosse così, il conto deposito presso quell’istituto non è sicuro.

Conti deposito: attenzione alle tasse

I rendimenti generati da strumenti di deposito della liquidità come i conti deposito e i certificati vengono tassati al 26%. Questa tassazione è molto più elevata di quella prevista per titoli di stato (come i BOT o i BTP) e per gli strumenti postali, che è del 12,5%.

Quando fai una valutazione sui possibili investimenti, non dimenticare quindi di valutare anche l’aspetto fiscale. Spesso la tassazione elevata può rendere un investimento meno conveniente di un altro anche se il primo offre un rendimento lordo superiore. 

Inoltre, non dimenticarti che i depositi vincolati sono, appunto, vincolati. Spesso non è possibile anticipare il riscatto. E quando è possibile, si perdono gli interessi accumulati.

ETF a basso rischio

Se sei in cerca di investimenti sicuri al 3-4%, potresti cercare nel mondo degli ETF a basso rischio. Questi fondi replicano l’andamento di indici di mercato specifici, come quelli delle obbligazioni a breve scadenza, governative o corporate, di alta qualità. 

Gli ETF offrono diversificazione e liquidità, permettendo agli investitori di ridurre il rischio rispetto all’acquisto di singole obbligazioni. 

Dopo il crollo di mercato del 2022, è possibile trovare delle opportunità di rendimento netto vicino al 3%, soprattutto nel segmento corporate. Potresti dare un’occhiata agli ETF obbligazionari a scadenza. Gli ETF di titoli di stato a breve scadenza offrono oggi invece rendimenti inferiori. 

È importante monitorare regolarmente il portafoglio e fare aggiustamenti in base alle condizioni di mercato per massimizzare i profitti e mantenere il rischio sotto controllo.

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Investimenti a rischio medio o medio-alto

Ora che abbiamo capito che esistono diversi investimenti sicuri al 3-4% netto, dobbiamo fare i conti con l’inflazione. Questo è il vero nemico. Ad oggi, ottenere un rendimento del 3-4% oltre l’inflazione è praticamente impossibile senza assumersi dei rischi.

Vediamo alcune alternative.

Titoli di stato a lunga scadenza

Se punti a un rendimento del 3-4% all’anno e puoi assumerti dei rischi, allora puoi guardare al mondo dei titoli di stato a lunga scadenza.

Prima regola: quanto più le obbligazioni hanno scadenza lontana nel tempo, tanto più il loro prezzo risentirà delle variazioni dei tassi di interesse su quelle scadenze.

Per esempio, nell’immagine qui sotto ti mostro cosa è successo al prezzo del BTP Tf 2,15% Mz72, che scade nel marzo del 2072. Nel momento in cui i tassi di interesse a lungo termine sono saliti, il prezzo di questo BTP è crollato del 50%:

Immagine che mostra la relazione prezzo vs rendimenti per il BTP Tf 2,15% Mz72

Dopotutto, non è detto che i migliori BTP da acquistare oggi siano anche quelli con le scadenze più lunghe. 

C’è anche un problema inflazione: le obbligazioni a tasso fisso a lunga scadenza difficilmente ti restituiranno un rendimento reale positivo.

Infine, alcuni scelgono di utilizzare titoli di stato a lunga scadenza per compensare le minusvalenze. Potrebbe rivelarsi una pessima strategia.

Obbligazioni corporate

Le obbligazioni societarie (bond corporate) offrono rendimenti di solito più corposi dei titoli di stato, anche superiori al 3-4%. Talvolta, però, le obbligazioni corporate nascondono insidie.

Non tutti gli investitori hanno la possibilità di acquistare titoli corporate – il taglio in genere parte da 100.000 euro in su.  

A volte, istituti di credito come le banche offrono ai propri clienti di acquistare le obbligazioni della banca stessa, magari convertibili in azioni. Gli investitori più accorti rifiutano.

Comunque, se intendi procedere nella direzione delle obbligazioni societarie, ti consiglio prima di formarti un po’ anche sugli ETF obbligazionari.

Sono un’alternativa senza dubbio molto meno rischiosa dei singoli bond corporate.

L’intramontabile mattone

Può l’immobiliare essere un investimento sicuro al 4% annuo o superiore? Tra i migliori strumenti finanziari nel settore immobiliare ti segnalo gli ETF immobiliari. Gli ETF immobiliari non sono un investimento sicuro per definizione. Permettono di investire in società definite “REIT”, acronimo Real Estate Investment Trust. Un REIT è un’azienda quotata in borsa che opera nel settore immobiliare. Possiede, amministra e finanzia immobili che generano affitti. 

Tramite un ETF immobiliare hai quindi la possibilità di investire in un colpo solo in decine o centinaia di REITs. Per esempio, alcuni ETF immobiliari contengono oltre 300 componenti tra REITs e società immobiliari con focus mondo. Questi ETF richiedono un orizzonte di investimento medio-lungo. In genere, gli ETF REITs hanno rendimenti che assomigliano a quelli del mondo azionario. Hanno quindi una buona possibilità di battere l’inflazione nel lungo periodo, ma richiedono tempo.

Se preferisci invece l’investimento “tradizionale” nel mattone, dove compri tu la casa e la affitti, ti segnalo questa super guida di Affari Miei. Leggila, ne vale la pena. Tuttavia, non dimenticare che investire solamente nel mattone potrebbe rivelarsi uno degli errori di gestione delle proprie finanze personali.

Investimenti ad alto rischio e rendimento

Le azioni sono di gran lunga le migliori opportunità per ottenere un rendimento superiore al 4% nel lungo periodo. 

Ho estratto un grafico interessante dallo Yearbook di Credit Suisse. Su un orizzonte temporale di oltre 120 anni, tutti i mercati azionari del mondo sviluppato hanno prodotto rendimenti reali positivi, senza eccezioni (barretta “Equities” del grafico sotto):

Questo grafico ci mostra che comprare mercati azionari interi e tenerli per molto tempo permette di battere l’inflazione anche di diversi punti percentuali all’anno (i rendimenti sono in valuta locale). Il modo migliore per fare questo è costruire un portafoglio globale diversificato, dopo aver stabilito quanto investire in azioni.

Ci sono però due aspetti cruciali da tenere in considerazione quando si guardano statistiche di questo tipo. Il primo, nessuno di noi vive per 120 anni. Dunque questa statistica è inutile? No, serve per spiegarci il concetto: le azioni, in genere, premiano gli investitori pazienti, e ancora di più quelli che imparano ad affrontare i ribassi di mercato.

Il secondo, non puoi aspettarti di battere l’inflazione ogni anno con regolarità. Dovrai adottare un approccio strategico per investire a lungo termine. Inoltre, per sfruttare al meglio l’interesse composto, dovresti selezionare i migliori ETF ad accumulazione.

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Investimenti alternativi - rischio molto alto

Esistono alcuni investimenti ad altissimo rischio. Il potenziale ritorno è elevato, ben più del 4% annuo. Ma anche la possibilità di perdere tutto è davvero concreta.

Vediamo alcuni esempi.

Investire in startup

Investire in start-up è una moda. Chi non vorrebbe essere tra i primi azionisti della prossima facile.it?

Facile.it è una startup di grande successo, gli investitori sono stati premiati. Ma facile.it appartiene a un piccolo gruppo di sopravvissuti. Investire in una società appena nata è infatti tra gli investimenti più rischiosi in assoluto. Lo dicono le statistiche: il 90% delle startup non sopravvive 5 anni. La vita media di una startup è stimata in 20 mesi. 

Puoi diventare socio di una start-up:

  • investendo direttamente nell’azienda, ad esempio se conosci il fondatore
  • sfruttando l’equity crowdfunding

L’equity crowdfunding permette di diventare soci di startup insieme a un mare di altra gente. Si tratta di una raccolta fondi (ovviamente su internet) comunitaria per sostenere un progetto appena nato, o un’idea innovativa. 

Di solito nel crowdfunding di una startup:

  • partecipa una valanga di gente
  • e ciascuno ci mette pochi soldi

Ma dove trovi le startup su cui poter investire?

In Italia, le principali piattaforme sono:

Queste piattaforme hanno di solito delle partnership con aziende che fanno da incubatori di startup. Si tratta di enti che agevolano lo sviluppo e la crescita delle imprese alle prime armi. Sono questi “incubatori” a segnalare alle piattaforme i progetti più interessanti.

Investire con il crowdfunding immobiliare

Come puoi immaginare, anche il crowdfunding attira molti investitori. Questo per tre motivi:

  • bastano pochi spiccioli
  • è facile aderire e tutti possono farlo
  • e dulcis in fundo… sfruttano il potere delle storie!

Ricorda sempre che le storie fanno sempre la differenza. Sentirai sempre e solo parlare dei grandissimi profitti fatti con il crowdfunding dell’azienda pinco pallo che adesso vale 1 miliardo di euro, ma non sentirai mai parlare delle storie delle startup fallite!

Attorno al crowdfunding c’è quindi una narrativa distorta. Le probabilità che le cose vadano bene sono molto basse, ma tu senti solo le storie di successo, dunque sembra un investimento a basso rischio e alto rendimento. Questo perché la comunicazione fatta da queste piattaforme (e dalle stesse startup) è di solito molto aggressiva.

Comunque, ecco qui due piattaforme per il crowdfunding immoboliare:

Investire in cryptovalute

Partiamo da un esempio reale.

Qui sotto ti faccio vedere il grafico della criptovaluta LUNA, ne abbiamo parlato in questo articolo:

LUNA è passata dal valore di 1$ a oltre 120$ nel corso del 2021. Poi crash totale.

1.000$ investiti a fine 2020 in questa criptovaluta sarebbero diventati 120.000$ dopo poco più di un anno. 

Poi, però, in un solo giorno e senza nessun preavviso, l’ecosistema che teneva in piedi questa moneta è saltato. I tuoi 120.000$ si sarebbero trasformati in ZERO DOLLARI in 24h. Le crypto sono un investimento estremamente rischioso. 

Se proprio desideri investire in crypto, potresti prendere in considerazione solamente Bitcoin. Tuttavia, ti sconsiglio di farlo senza una adeguata preparazione.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto diverse opportunità di investimenti più o meno sicuri che offrono un rendimento vicino al 3-4%. Tuttavia, il contesto di oggi è più complesso di quello passato. Investimenti sicuri significa rendimenti bassi. Investimenti rischiosi d’altro canto permettono di avere ritorni più elevati.

In un contesto finanziario in continua evoluzione, è fondamentale adottare un approccio consapevole e personalizzato agli investimenti. Se desideri costruire una strategia di investimento su misura, che tenga conto dei tuoi obiettivi personali e della tua tolleranza al rischio, ti invito a prenotare un primo appuntamento gratuito con me. Come consulente finanziario indipendente, lavorerò solo per te, e senza conflitto di interessi. Insieme, costruiremo un piano finanziario che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi.

A presto,

Francesco

Ti è chiaro perchè investi?
Non accettare più di navigare al buio. Con un check-up indipendente puoi vedere con chiarezza se i tuoi investimenti sono davvero allineati ai tuoi obiettivi di vita. La trasparenza è il primo passo per riprendere il controllo.

2 Comments

  • mauro

    “Comunque, al momento, il BTP qui sotto offre un rendimento netto del 4% circa:
    Btpgreen 1,5%Ap45eur”
    Ecco non ho mai capito come si calcola il rendimento “reale” di un BTP: la cedola è dell’1,5%. Perchè il rendimento (suppongo a scadenza, cioè nel 2045) è del 4%?

    • Francesco

      Ciao Mauro,
      il motivo è perchè oggi questo BTP quota 61,87. Facendo alcuni conti, un lotto da 1000 euro di questo BTP costa circa 620 euro. Ora dobbiamo ragionare su due aspetti: cedola e prezzo di rimborso. Prendiamo la cedola. La cedola è dell’1,5%, che è sempre riferita ai 1.000 euro nominali. Il tuo lotto da 1.000 euro paga quindi 15 euro lordi di cedola ogni anno (13,13 euro netti, cioè 1,313% netto), ma tu questo lotto l’hai pagato solo 620 euro. Quindi stai ricevendo 13,13 euro netti sui 620 euro che hai speso. Il rendimento netto della cedola è quindi del 2,12% per te (13,13/620), e non dell’1,313% (13,13/1.000). In sostanza l’acquisto in sconto ti permette di avere una cedola più elevata se rapportata al valore dell’investimento. Ora andiamo sul rimborso. Il rimborso del lotto da 1.000 euro sarà 1.000 euro. Tu ne avevi investiti 620, quindi porterai a casa circa 330 euro di guadagno al netto delle tasse (e del piccolissimo disaggio). Si tratta di un rendimento del 53% circa da qui al 2045. Se “spalmiamo” questo rendimento sulla vita residua del BTP (poco meno di 22 anni) otteniamo un rendimento di circa 2,25% annuo. Ora sommiamo i due contributi: 2,12% della cedola + 2,25% del guadagno in conto capitale = 4,4% netto annuo circa.

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