Migliori btp da acquistare oggi – conviene investire?

Oggi scoprirai quali sono i migliori BTP da acquistare oggi e che rendimenti offrono. Vediamo se conviene investire nei titoli di stato italiani, come trovare i migliori e i principali rischi dei BTP.

Nello specifico, ti mostrerò quali sono i migliori BTP da comprare a breve, media e lunga scadenza, e pure quali BTP scartare per evitare di incorrere in errori di gestione delle tue finanze personali. Come sempre, quando dico “migliore” mi riferisco alla sola analisi del rendimento, non dell’investimento per la tua specifica situazione. 

Cominciamo.

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Migliori BTP da acquistare per rendimento

Se ti interessa conoscere subito la lista dei migliori BTP da acquistare oggi in base al rendimento, senza considerare la durata residua, segui questi semplici passaggi:

  1. Vai su https://oltrerisparmio.com/rendimento-btp
  2. Ordina i BTP in base al “Rendimento netto”
  3. Ecco la lista che ricavi:

Vediamo più da vicino le caratteristiche dei migliori BTP di oggi in base al rendimento:

Nome

ISIN

Scadenza

Prezzo di mercato

Tasso lordo

Rendimento lordo

Rendimento netto

BTP Tf 4.65% Ot55

IT0005668238

1 Ott 2055

106.31€

4.65%

4.32%

3.76%

BTP Tf 2.80% Mz67

IT0005217390

1 Mar 2067

72.68€

2.80%

4.24%

3.74%

BTP Tf 4.30% Ot54

IT0005611741

1 Ott 2054

101.08€

4.30%

4.28%

3.74%

BTP Tf 4.50% Ot53

IT0005534141

1 Ott 2053

104.64€

4.50%

4.26%

3.71%

BTP Tf 1.70% St51

IT0005425233

1 Set 2051

62.30€

1.70%

4.11%

3.67%

Conviene acquistare i BTP che rendono di più?

Ad oggi, i migliori BTP per rendimento sono anche quelli con le scadenze più lunghe. Al momento, i BTP in scadenza nel periodo intorno al 2050 offrono infatti rendimenti vicini al 4%. 

Conviene acquistare questi BTP? Dipende. 

Di recente l’agenzia S&P Global ha alzato il rating dell’Italia a BBB+. Questo significa che la promessa dello Stato Italia di ripagare il debito è al momento solida. Tuttavia, dovresti chiederti se investire in un BTP italiano a lunga scadenza possa valerne il rischio. Puoi anche confrontare il rendimento dei migliori BTP con quello di altri investimenti sicuri al 4% netto, e decidere se vale la pena di correre il rischio.

Un’alternativa a rischio contenuto? La strategia bond laddering.

I migliori BTP con cedola più alta

  • Vediamo ora la lista dei migliori BTP con la cedola più elevata oggi (29/10/2025):

    Nome BTP

    Cedola annua netta

    Rendimento annuo netto

    BTP Tf 7.25% Nv26

    5,83%

    1,74%

    BTP Tf 6.50% Nv27

    5,16%

    1,82%

    BTP Tf 6.00% Mg31

    4,57%

    2,18%

    BTP Tf 5.75% Fb33

    4,39%

    2,47%

    BTP Tf 5.25% Nv29

    4,22%

    2,02%


    Questi BTP offrono una cedola elevata, più alta dei BTP emessi di recente su scadenze simili.

    Per esempio, prendiamo ora il BTP Tf 6.50% Nv27 (scadenza Novembre 2027) riportato nella lista sopra e confrontiamolo con il BTP Tf 2.95% Fb27 emesso lo scorso maggio 2024 con scadenza febbraio 2027:


    Titolo

    Cedola lorda

    Scadenza

    BTP Tf 6.50% Nv27

    6,50%

    Nov 2027

    BTP Tf 2.95% Fb27

    2,95%

    Feb 2027


    Il BTP Tf 6.50% Nv27 scade 9 mesi dopo il BTP Tf 2.95% Fb27, ma offre una cedola più che doppia. Un bel vantaggio, no? Stesso rischio, ma flusso cedolare più alto. A tutti piacerebbe averlo. 

    Di conseguenza, se lo vorrai dovrai pagarlo caro.  Il BTP Tf 6.50% Nv27 quota infatti ben sopra 100, ma a scadenza ti verrà rimborsato a 100 come tutti i titoli di stato.

    In sostanza, in cambio di una cedola più elevata rispetto al contesto di mercato, ci rimetterai qualcosa nella differenza acquisto-rimborso (acquisti sopra 100 e rimborso a 100). Questo è il motivo per cui il rendimento netto a scadenza del BTP Tf 6.50% Nv27 è decisamente più basso rispetto alla cedola che offre (sia lorda che netta).

    Approfondimento:

Migliori BTP a lunga scadenza

Ecco i tre migliori BTP per rendimento, a lunga scadenza:

  • BTP Tf 4.65% Ot55 (IT0005668238) con scadenza 1 Ottobre 2055 e rendimento netto annuo a scadenza del 3.76%
  • BTP Tf 2.80% Mz67 (IT0005217390) con scadenza 1 Marzo 2067 e rendimento netto annuo a scadenza del 3.74%
  • BTP Tf 4.30% Ot54 (IT0005611741) con scadenza 1 Ottobre 2054 e rendimento netto annuo a scadenza del 3.74%

Nome

ISIN

Scadenza

Prezzo di mercato

Tasso lordo

Rendimento lordo

Rendimento netto

BTP Tf 4.65% Ot55

IT0005668238

1 Ott 2055

106.31€

4.65%

4.32%

3.76%

BTP Tf 2.80% Mz67

IT0005217390

1 Mar 2067

72.68€

2.80%

4.24%

3.74%

BTP Tf 4.30% Ot54

IT0005611741

1 Ott 2054

101.08€

4.30%

4.28%

3.74%

 

Un momento. Perché i migliori BTP a lunga scadenza non sono anche quelli che hanno scadenza più lunga possibile?

Per esempio, il BTP a scadenza più lunga possibile (Btp Tf 2,15% Mz72 Eur – scadenza 2072 e rendimento 3,62%) rende meno del BTP in scadenza nel 2055. Il motivo è la forma della curva dei rendimenti dei BTP, che è un po’ “schiacciata” sulle scadenze più lunghe. La curva dei rendimenti BTP ci fornisce infatti la relazione tra la durata di un BTP e il suo rendimento a scadenza.

Eccola qui:

Come vedi, se investi in un BTP con duration 20 anni o 50 anni ottieni lo stesso rendimento. 

Addirittura un BTP in scadenza tra 50 anni rende meno che un BTP in scadenza a 30 anni. Questo mi fa pensare che è rischioso esporsi su un BTP che scade tra 50 anni se ci sono sul mercato BTP che scadono molto prima e che hanno rendimenti analoghi o perfino superiori.

In sostanza, faccio fatica a trovare il premio per il fatto di espormi a lunghe scadenze – in gergo maturity premium.

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Rischi dei BTP a lunga scadenza

Cerco ora di spiegarti meglio la rischiosità dei BTP a lunga scadenza.

Rischio di tasso

Guarda cosa è successo nel 2023 al prezzo del  Btp Tf 2,15% Mz72 Eur – scadenza 2072:

Da luglio 2021 a maggio 2023, questo BTP ha perso il 44% del valore!

Ora, le oscillazioni di prezzo non sono un problema se compro un BTP in asta e lo tengo fino alla scadenza – a parte qualche mal di pancia lungo la strada. A scadenza il rimborso sarà infatti 100. Quindi mi dovrò “solo” preoccupare della capacità dello Stato Italia di onorare il suo debito a marzo 2072 (ma aveva senso comprare questo BTP per tenerlo fino a scadenza?).

Le oscillazioni di prezzo sono invece un bel problema se ho comprato il titolo pensando di rivenderlo lungo la strada.  In questo caso infatti mi interessano molto le dinamiche dei tassi di interesse. Se i tassi su quelle scadenze salgono, il prezzo di un BTP sprofonda. 

Esiste infatti una relazione inversa tra prezzi e rendimenti delle obbligazioni. Quando i rendimenti (tassi) salgono, i prezzi delle obbligazioni scendono, e viceversa:

Immagine che mostra la relazione prezzo vs rendimenti per il BTP Tf 2,15% Mz72

Di conseguenza, se ho acquistato il BTP Mz72 a 100 in emissione o negli anni in cui il suo prezzo era salito oltre 130 euro, sperando di venderlo a un prezzo più alto in futuro, potrebbero volerci ora molti anni.

Rischio di declassamento

Un altro problema reale è dato dalle conseguenze che si avrebbero se i nostri BTP scendessero di rating con il passare del tempo.

Quando un titolo passa dal grado Investment grade al grado spazzatura (junk bond o titolo speculativo, fa lo stesso), agli investitori non piace. In genere chi ha questi titoli in portafoglio li vende, il che fa abbassare ancora i prezzi. Molte negoziazioni sono infatti forzate: tutti i gestori di fondi che investono nel segmento “investment grade” sarebbero costretti a vendere i BTP nel momento in cui questi dovessero essere declassati.

Ecco una grafica tratta da truenumbers.it in merito alla “storia” del merito creditizio italiano. Negli anni 90 eravamo AAA, mentre ora BBB+.

Il punteggio sull’asse verticale è una sorta di traduzione in numeri delle lettere usate dalle agenzie di rating.

Nonostante il recente aumento da BBB a BBB+, non è detto che in futuro l’Italia non sia oggetto di declassamenti.

Opportunità dei BTP a lunga scadenza

Il prezzo dei BTP a lunga scadenza è determinato da domanda e offerta di titoli. Questo avviene sulla base delle attese riguardo a crescita economica e inflazione.

In particolare, il rendimento di un titolo a lungo termine (per esempio a 10 anni) può essere pensato come una somma di tre contributi:

  • Rendimenti reali medi a breve termine attesi nei prossimi 10 anni 
  • Inflazione media attesa 
  • Bond risk premium richiesto dal mercato

Dopo un periodo di grandi ribassi di prezzo come tutto il 2022 e parte del 2023, i BTP a lunga scadenza offrono dal 2024 la chance di lauti guadagni se scommetto su una qualche combinazione di questi tre fattori e ho ragione. 

Questo si chiama speculazione. Non è sbagliato a prescindere, ma io non consiglio a nessuno di speculare se non si è in grado di farlo. È molto pericoloso.

I BTP sono investimenti sicuri?

Se sto per investire nei BTP devo chiedermi: Posso considerare i BTP tra i migliori investimenti sicuri oggi?

Visto che il rating dei BTP è BBB+, devo cercare di capire quanto rischio sto sostenendo in più rispetto ad investire in titoli di stato con rating più alto. Dovrò quindi confrontare il rendimento dei BTP a 10 anni italiano con i titoli di stato di altri paesi più virtuosi, come per esempio la Germania.

Posso condurre questa analisi gratuitamente su tradingview:

La differenza tra i rendimenti del decennale italiano rispetto al decennale tedesco viene chiamata spread Btp-BUND, che oggi è del 0,769% (77 punti base).

Significa che, al momento, gli investitori chiedono un extra-rendimento dello 0,769% annuo, per 10 anni, per investire nel più rischioso BTP italiano rispetto al sicuro Bund tedesco.

Il vento di fiducia nei confronti del Btp italiano è cambiato negli ultimi anni, e in favore del Btp. Lo spread Btp-Bund è andato diminuendo nel corso degli ultimi 3 anni, segno che gli investitori considerano l’Italia più meritevole di credito rispetto a qualche tempo fa.

BTP Mz 2072 conviene investire? Opinioni pro e contro

Conviene acquistare il Btp Tf 2,15% Mz72 Eur – scadenza 2072?

Abbiamo visto i rischi a cui sono esposte le obbligazioni con le scadenze più lontane. Acquistare questo BTP è dunque un azzardo, nonostante il prezzo basso.

Se intendo comprare ora il BTP 2072 per tenerlo fino a scadenza, devo chiedermi se un rendimento netto intorno al 4% annuo lordo nominale riuscirà a battere l’inflazione. La risposta è molto incerta. 

C’è anche un altro aspetto. Se acquisto oggi il titolo, il grosso del guadagno avverrà al rimborso, tra 50 anni. Il denaro con cui sarò ripagato sarà molto svalutato. In sostanza, potrei dover aspettare 50 anni per ottenere un guadagno reale negativo. Questo BTP paga inoltre cedole molto piccole, ben inferiori al 3,65% annuo.

Se invece voglio comprare questo titolo per rivenderlo più avanti, allora sto facendo una scommessa. Ho il vantaggio del prezzo basso, ma nulla vieta che questo prezzo diventi ancora più basso se i rendimenti di lungo periodo dovessero salire.

Migliori BTP a breve scadenza

Ecco i tre migliori BTP per rendimento, a breve scadenza:

  • BTP Tf 2.50% Nv25 (IT0005345183) con scadenza 15 Novembre 2025 e rendimento netto annuo a scadenza del 2.07%
  • BTP Tf 3.10% Ag26 (IT0005607269) con scadenza 28 Agosto 2026 e rendimento netto annuo a scadenza del 1.79%
  • BTP Tf 2.00% Dc25 (IT0005127086) con scadenza 1 Dicembre 2025 e rendimento netto annuo a scadenza del 1.77%

Nome

ISIN

Scadenza

Prezzo di mercato

Tasso lordo

Rendimento lordo

Rendimento netto

BTP Tf 2.50% Nv25

IT0005345183

15 Nov 2025

100.01€

2.50%

2.37%

2.07%

BTP Tf 3.10% Ag26

IT0005607269

28 Ago 2026

100.86€

3.10%

2.04%

1.79%

BTP Tf 2.00% Dc25

IT0005127086

1 Dic 2025

100.00€

2.00%

2.02%

1.77%

E’ importante sottolineare che questo BTP scade tra pochi mesi. Il rendimento netto mostrato è un rendimento annuo, mentre il titolo scadrà a breve. Questo significa che il rendimento effettivo che otterrai da un eventuale investimento è molto più basso di quello mostrato.

Miglior BTP a 5 anni (per rendimento)

Il miglior BTP con scadenza tra 5 anni è BTP Tf 2.70% Ot30 (IT0005654642). Ecco le sue caratteristiche:

Rendimento netto annuo a scadenza

2.32%

Data di scadenza

1 Ottobre 2030

ISIN

IT0005654642

 

Miglior BTP a 10 anni (per rendimento)

Il miglior BTP con scadenza tra 10 anni è BTP Tf 3.60% Ot35. Ecco le sue caratteristiche:

Rendimento netto annuo a scadenza

2.95%

Data di scadenza

1 Ottobre 2035

ISIN

IT0005648149

 

Metodo di calcolo del rendimento netto

Il metodo di calcolo del rendimento netto utilizzato in questa pagina assume che il titolo venga acquistato oggi al prezzo di mercato e tenuto fino a scadenza.

Il rendimento netto tiene conto dell’eventuale tassa sul capital gain del 12.5% (nel caso in cui il titolo venga acquistato sotto la pari) e dell’eventuale credito fiscale sulle minusvalenze (nel caso in cui il titolo venga acquistato sopra la pari).

Il rendimento lordo e netto vengono calcolati utilizzando il tasso interno di rendimento. Questo metodo di calcolo non tiene conto di fattori esterni, quali ad esempio l’inflazione, ed assume che gli eventuali rendimenti delle cedole vengano mano a mano reinvestiti allo stesso tasso di rendimento. Il tasso interno di rendimento è un metodo di calcolo uniforme, che permette quindi di confrontare vari investimenti allo stesso modo.

BTP migliori da acquistare oggi

Quali sono i migliori BTP da comprare nel 2023?

Io distinguo tre situazioni.

#1 - BTP a breve scadenza per un rendimento sicuro

Se voglio un posto sicuro dove parcheggiare i miei soldi e ottenere un po’ di rendimento, sceglierei un BTP  breve scadenza. Se sto cercando un investimento a basso rischio, i BTP italiani sono infatti un’ottima scelta.

Questo perché la probabilità di non essere rimborsato nel breve periodo è quasi inesistente. A questo punto, posso trovare delle buone occasioni per i BTP in scadenza nel 2025 o 2026.

In alternativa, posso comprare un BOT in emissione (in asta) con scadenza 6 mesi o 1 anno. Dove trovo i risultati delle aste dei titoli di stato, dici? Sul sito del Ministero delle Finanze.

Ecco qui:

#2 - Conviene comprare BTP a media scadenza? (sicurezza o speculazione?)

Se decido di investire su un BTP con scadenza pari o superiore a 5 anni, allora sto ipotizzando due cose.

Vediamole qui sotto.

BTP contro inflazione

Supponiamo di investire in un BTP a media scadenza e di tenerlo fino alla fine. In questo caso, sto sperando che durante la vita del titolo si realizzerà un’inflazione inferiore al rendimento offerto da quello stesso BTP.

Per esempio, se scelgo di investire nel BTP Tf 2.70% Ot30 (IT0005654642), con scadenza ottobre 2030 e rendimento annuo a scadenza 2,3% circa), mi piacerebbe che l’inflazione media che si avrà da qui al 2028 sia inferiore al 2,3% annuo. In questo modo otterrò un rendimento reale positivo.

Non è esattamente corretto, ma è per farti capire il ragionamento. Secondo le stime della BCE per il 2025, l’inflazione dovrebbe assestarsi al 2,3% nel 2025. Non ti nascondo che politici ed economisti sbagliano molto spesso le previsioni economiche. Il punto è che è molto difficile. Il contesto è sempre incerto.

Per esempio, nel 2021, quando l’inflazione aveva da poco superato il 2%, gli esperti parlavano di inflazione transitoria. Poi siamo arrivati al 10% in un batter d’occhio ed è diventata un problema.

Morale: non so se il mio BTP a 5 anni batterà l’inflazione. Il rendimento è abbastanza sicuro, ma sarà davvero positivo? Un quadro completo sulla convenienza dei BTP a 5 anni passa infine anche dalla valutazione di un BTP Italia sulla stessa scadenza.

BTP e speculazione

Quanto più mi allontano con le scadenze, tanto più devo ricordare che fiammate di inflazione improvvisa renderanno il mio BTP a tasso fisso poco competitivo. Il suo rendimento reale potrebbe essere negativo. Ecco perché ha senso inserire in portafoglio anche i titoli legati all’inflazione, come i Btp Italia.

Se allungo le scadenze a 5-10 anni e decido di comprare un BTP, allora:

  • Se lo tengo fino alla fine vado incontro a un rendimento reale negativo con alta probabilità. I rendimenti offerti dalle scadenze più alte secondo me non sono sufficientemente alti per coprire il rischio inflazione.
  • Se voglio rivenderlo, allora sto sperando di guadagnarci prima del tempo di maturazione. Nulla di male, si chiama speculazione e ha le sue regole.

Io non consiglio a nessuno di speculare se non comprende fino in fondo i rischi.

#3 - Conviene comprare BTP a lunga scadenza (solo per speculazione)?

Secondo me comprare BTP a lunga scadenza non conviene se intendi tenerlo fino alla fine, mentre potrebbe essere un’occasione per guadagnare se intendi rivenderlo prima della scadenza.

Per entrambi i casi, però, si tratta di una scommessa sotto tutti i punti di vista. Ritengo che non abbia molto senso comprare un BTP con scadenza a 30 anni e aspettare la naturale maturazione. Sto scommettendo sul fatto che

  • il mio BTP batterà l’inflazione (alta probabilità di perdere la scommessa
  • l’Italia sarà in grado di ripagare il suo debito anche in un futuro lontano (non so esprimermi al riguardo)

L’unico motivo per cui potrei comprare un BTP a lunga scadenza è quindi per guadagnare dalla speculazione sul prezzo. Anche questa è una scommessa. Come dicevo, si tratta di uno sport diverso dall’investimento. 

Presta attenzione alle scelte che fai. Acquistare un BTP a lunga scadenza offre infatti ai suoi investitori chance di guadagnare denaro solo se indovino l’andamento dei tassi di interesse.

Come evitare il disastro finanziario L'87% degli investitori non sa quello che fa e non si tutela correttamente. Il risultato potrebbe essere un disastro finanziario (evitabilissimo). Proteggiti adesso con la mia potente check-list di pianificazione!

Usare i BTP per recuperare le minusvalenze

I BTP possono essere utilizzati per la compensazione delle minusvalenze. In questo caso, ricorda che è preferibile utilizzare BTP con cedola bassa. Attenzione agli 0 coupon, non è tutto oro ciò che luccica.

Supponiamo che tu abbia realizzato 1.000 € di minusvalenza. Vuoi compensare questa minus vendendo un Btp sul quale stai realizzando un profitto in conto capitale di altrettanti 1.000 €. Come funziona?

In questo caso, stai cercando di recuperare una minusvalenza utilizzando un titolo di stato, la cui plusvalenza è tassata al 12,5% anziché al consueto 26%. Nello zainetto fiscale verrà quindi riportato il 48,07% dell’importo della plusvalenza del Btp, pari al rapporto tra 12,5/26. 

La plusvalenza visualizzata nello zainetto fiscale, utile alla compensazione della minusvalenza pregressa, sarà dunque pari a 1.000 € x 12,5/26 = 480,77 €. Ovvero, avrai ancora 519,23 € di minusvalenza da compensare.

Alternative ai BTP

Oggi ci sono diverse alternative all’acquisto di BTP.

ETF monetari

Una prima alternativa riguarda gli ETF monetari. Un ETF monetario è un fondo il cui rendimento si muove di pari passo con i tassi d’interesse stabiliti dalle banche centrali ai grandi istituti finanziari, noti come tassi overnight. Questi tassi sono come i termometri del mercato finanziario, indicando il costo del denaro da un giorno all’altro tra le banche.

Tale tasso, in Europa, viene stabilito dalla BCE (Banca Centrale Europea) e viene definito Euro short term rate (€STR): Euro short-term rate (€STR): il risk-free rate per l’area dell’euro

Un ETF monetario permette di ottenere oggi i tassi più vantaggiosi disponibili per il deposito della liquidità a breve termine. Il rendimento è oltre il 3% lordo.

Conto deposito

Se vuoi investire liquidità a breve termine, potrebbe interessarti anche un conto deposito, anziché un BTP. Il conto deposito è più tassato, al momento sopravvive ancora qualche offerta interessante per parcheggiare la liquidità.

Dai un’occhiata alla convenienza, ai rischi e alle mie opinioni:

I migliori conti deposito oggi sono offerti da banche poco conosciute o molto piccole. Questo ti obbligherebbe ad aprire dei nuovi rapporti, se non sei già loro cliente. Potrebbe essere scomodo. 

Inoltre, benché i depositi fino a 100.000 euro siano protetti, non è mai una bella esperienza depositare denaro in una banca che fa default.

Consulente finanziario autonomo

Se cerchi consulenza finanziaria nel tuo esclusivo interesse, vai sul sito di Nafop e cerca il consulente finanziario indipendente che fa per te. Per esempio, troverai me su Brescia (Francesco Bignami – Consulente finanziario autonomo).

Ecco alcuni estratti del mio lavoro:

Il consulente autonomo ti darà dei consigli nel tuo esclusivo interesse, perché non ha alcun rapporto con Banche, Società di Gestione, Società Assicurative, broker, o altro. Il consulente autonomo riceve denaro solamente e direttamente dal suo cliente per mezzo di una parcella chiara.

Il consulente autonomo valuterà dunque per te le migliori alternative ai BTP presenti sul mercato e sei sicuro che farà solo i tuoi interessi, perché lo paghi solo tu. Gli unici e veri consulenti indipendenti sono quelli iscritti all’albo OCF nella sezione “CF Autonomi”:

Tutti i consulenti che non rientrano in questa categoria NON sono indipendenti, anche se ti dicono di esserlo.

Investire in azioni ad alto dividendo

Se voglio avere una cosa simile ai BTP in termini di flussi di cassa, posso decidere di investire in azioni ad alto dividendo. Queste azioni pagheranno un dividendo periodico. In questo modo simulo quello che avverrebbe con le cedole dei BTP, con alcune importanti differenze.

La prima è che le azioni non hanno una “scadenza” come i BTP. Non esiste una data in cui mi rimborseranno. Non esiste nemmeno una cedola fissa: i dividendi distribuiti possono essere variabili.

Inoltre, non esiste nessuna promessa che venderò le azioni a un prezzo uguale o superiore all’acquisto. Le azioni seguiranno il loro corso e potranno andare anche male.

Un’altra considerazione riguarda il fatto che la tassazione dei dividendi è al 26% e non al 12,5% come accade invece per le cedole dei BTP.

Per contro, tuttavia, le azioni sono strumenti formidabili nel lungo periodo: nessun’altra asset class è in grado di offrire rendimenti superiori.

Ho più modi di investire in azioni ad alto dividendo. Il primo è selezionare io stesso le azioni. Se sono in grado di farlo, posso mettere insieme un po’ di azioni e creare un portafoglio. Se non sono in grado di fare questo, posso comprare un ETF che investe in azioni ad alto dividendo

ETF globali

Gli ETF globali offrono la migliore alternativa ai BTP a lunga scadenza. I mercati azionari globali hanno dimostrato su lunghi periodi di tempo di battere l’inflazione.

Ecco un contenuto super utile:

Anche gli ETF obbligazionari globali sono complessivamente una buona alternativa ai BTP, in quanto eliminano il rischio specifico dell’emittente. Attenzione alla duration selezionata e soprattutto alla decisione di esporsi o meno al rischio di cambio. 

Ti ricordo che gli ETF obbligazionari non hanno una scadenza. La duration rimane costante. Questo è uno dei motivi che ha condotto molti fondi obbligazionari in perdita nel 2022 e nel 2023, che perdurano ancora oggi. Se compri un BTP come titolo singolo, invece, la sua duration diminuisce nel tempo. 

In alternativa, per la parte obbligazionaria posso selezionare un ETF obbligazionario governativo Europa.

ETF di BTP

Se voglio rimanere sui miei amati BTP e non so scegliere quale comprare, posso usare un ETF di BTP italiani.

Ecco come trovarli:

  1. Vado su justetf.com
  2. Imposto i filtri (Obbligazioni → Italia → Governative)

Scopro così che ci sono 5 ETF che investono in obbligazioni governative italiane, alias in BTP.

Dopo un’analisi potrò selezionare un ETF ad accumulazione o a distribuzione, con duration più corte o più lunghe, eccetera.

Al momento, l’ETF più grosso sui BTP italiani è il seguente:

Come comprare BTP?

Come puoi comprare i migliori BTP che hai scelto?

Ci sono due modi.

Acquisto BTP già emessi (mercato secondario)

Se il BTP è già stato emesso, allora dovrai inserire il suo codice ISIN nella barra di ricerca del tuo conto di trading online.

Puoi usare la tua banca, se hai un conto titoli aperto. Moltissime banche oggi offrono infatti la possibilità di acquistare strumenti finanziari in autonomia.

Vuoi sapere se la tua banca o broker sia conveniente o meno per acquistare titoli quotati?

Nell’articolo qui sotto ti mostro per filo e per segno come selezionare i migliori broker online:

 

Comunque, ecco un esempio con FINECO:

Ora che ho inserito il codice ISIN e selezionato il mio BTP, passo all’acquisto.

I BTP si comprano sempre in lotti da 1.000.

Se voglio scoprire in fretta quanto costa un lotto da 1.000, allora dovrò moltiplicare 1.000 per il prezzo del titolo, e poi dividere per 100.

Questo prezzo si chiama prezzo secco.

Esempio:

  • Prezzo del titolo: 98,552
  • Costo di un lotto da 1.000: (1.000 x 98,552) / 100 = 985,52 euro (prezzo secco)

 

Se compro un lotto da 1.000 spenderò circa 985,52 euro (in realtà spenderò un po’ di più in base alla maturazione della cedola e allo spread bid-ask).

Al momento del rimborso, quel lotto da 1.000 mi verrà rimborsato al 100%, ovvero otterrò 1.000 euro.

Acquisto BTP nuova emissione (mercato primario)

Se intendo acquistare un BTP di nuova emissione, dovrò prima guardare il calendario delle emissioni.

I BTP vengono emessi in asta mese per mese.

Il giorno prima dell’asta dovrò comunicare alla mia banca il tipo di BTP che voglio acquistare e il numero di lotti.

Poi non devo fare più nulla.

Il giorno dell’asta la banca mi manderà un comunicato in cui mi informa dell’avvenuto acquisto dei miei lotti di BTP.

Qui sotto ti lascio il link alla pagina di Banca d’Italia in cui puoi controllare i vari comunicati relativi ai rendimenti offerti dai BTP man mano che vengono emessi:

Conclusioni

Oggi abbiamo visto nel dettaglio se conviene acquistare i BTP italiani.

Abbiamo selezionato i BTP migliori in base alla scadenza, al rendimento e al rischio.

Abbiamo compreso che i BTP hanno diversi rischi, alcuni dei quali nascosti.

Quando si parla di BTP bisogna essere un po’ prudenti, soprattutto sulle scadenze più lunghe.

Quando decido di investire in BTP dovrò valutare a 360° tutte le alternative possibili e chiedermi il motivo per cui voglio investire nel debito pubblico italiano.

E tu, hai investito in BTP? Cosa ne pensi?

 

A presto,

Francesco

Come evitare il disastro finanziario L'87% degli investitori non sa quello che fa e non si tutela correttamente. Il risultato potrebbe essere un disastro finanziario (evitabilissimo). Proteggiti adesso con la mia potente check-list di pianificazione!

28 Comments

  • Leonardo Annese

    Grazie, ho appreso molte cose che non sapevo. Mi è stato molto utile.

  • Enrico MOSCA

    Buonasera.
    Ho letto con interesse. Il tutto viene spiegato in modo semplice,chiaro e preciso.
    Veramente ben fatto.
    Complimenti.

  • Marco

    Veramente chiaro ed esaustivo, una guida semplice nel mondo dei BTP, e non solo. I miei complimenti! Una considerazione: il piccolo investitore raramente si pone l’obiettivo di battere l’inflazione, si accontenta di vedere il proprio capitale che, dopo anni di interesse 0, si muove un po’, recupera l’imposta di bollo e guadagna qualcosa.

    • Francesco

      Ciao Marco, grazie del complimento, sono felice che l’articolo ti sia piaciuto! E’ vero, molti investitori non si pongono il problema inflazione. Tra l’altro battere l’inflazione non è sempre così semplice. Se poi l’orizzonte di investimento è di breve periodo, a volte è pure impossiile. Purtroppo però l’inflazione è una tassa invisibile che erode la nostra ricchezza, soprattutto con il passare del tempo. Per questo motivo, io penso che almeno sugli investimenti più di lungo periodo valga la pena rifletterci su. Non trovi?

  • Stefano

    Penso che a qualcuno bisogna dare fiducia ed io spero di non sbagliare nel darla alla BCE che ha promesso di abbassare l’inflazione sotto il 2%. A questo punto penso che anche le lunghe scadenze dei BTP possano dare un gain considerevole.

    • Francesco

      Ciao Stefano, grazie del tuo pensiero. Quello che dici è corretto. Se l’inflazione e poi i tassi scenderanno, i titoli con scadenza più lunga con ogni probabilità saliranno di prezzo rispetto a quanto quotano oggi.

    • Lucia

      Bravo complimenti, ti leggo con piacere e poi sto imparando tanto!

  • Difrancesco Angela

    Ciao e grazie peri tuoi chiarimenti. L’anno scorso ho acquistato dei BTP a 15 anni e stanno perdendo il 18%. Mi conviene venderli ? forse è più saggio aspettare?non ho urgenza di prelevarli…..

    • Francesco

      Ciao Angela, felice di esserti stato d’aiuto. Purtroppo non posso dirti cosa è meglio per te. Per decidere, io partirei dal motivo per cui hai acquistato quel titolo. Se hai comprato in asta e intendi tenere il titolo fino alla scadenza, il rendimento annuo è dato di fatto dal tasso cedolare (al netto di eventuali disaggi ecc). In questa circostanza, ti interessa 1) che il BTP ti venga rimborsato più che le variazioni momentanee di prezzo (anche se un -18% nel frattempo fa venire qualche mal di pancia) e 2) cosa farà l’inflazione da qui alla scadenza. Se hai acquistato un BTP che era già circolante e pensavi di rivenderlo, allora dipende anche dal prezzo di acquisto e da cosa faranno i tassi di interesse.

  • Andrea

    Sei stato chiarissimo nel spiegare i BTP, una domanda penso che sia il frutto della nuova legge passata sulla tassazione del 40% sugli extra guadagni bancari, secondo voi può incidere direttamente poi su noi azionisti e come sul lungo e breve periodo? E potrebbe influire sull’inflazione?

    • Francesco

      Ciao Andrea, credo che questa legge colpisca di più le banche che hanno un business “tradizionale”, perchè la tassa sugli extra porfitti va ad incidere sul margine di interesse. Non so dirti se questo abbia un impatto sugli azionisti di quelle banche. Sul tema inflazione, non credo che questa legge abbia un qualche legame.

  • Sergio Bertocchi

    Ciao Francesco,mi puoi svelare un mistero? Ho letto che la cedola semestrale del btp italia pagata il prossimo 14 settembre sara pari al 1,432%…ma come e possibile se l inflazione attuale e ancora oltre il 5%….questo btp non doveva forse proteggere il risparmiatore dall inflazione?
    Buon ferragosto

    • Francesco

      Ciao Sergio, rientro ora dalle ferie. Probabilmente stai parlando del BTP ITALIA marzo 2028. Attenzione a non confondersi: se l’inflazione anno/anno è al 5%, e questo BTP Italia paga un tasso cedolare reale del 2% annuo, non prendi una cedola del 7%. Il concetto di fondo è: il tuo capitale viene rivalutato di un certo coefficiente di indicizzazione (calcolato in un certo modo e che peraltro è “indietro” di qualche mese) e su questo nuovo capitale rivalutato ti viene corrisposta la cedola reale promessa (dell’1%, visto che è semestrale). Non dimenticarti che, inoltre, ti verrà corrisposta semestralmente anche la rivalutazione del capitale. Questa scheda di approfondimento del MEF ti chiarirà le idee: BTP Italia_Scheda di approfondimento

  • Nicola

    Ciao Francesco, in banca mi hanno proposto il BTP 4,75. scadenza 2044. con una cedola semestrale del 2,37% mi rendo conto che la scadenza è tra 21 anni, sembrerebbe un ottimo BTP acquistato a meno del suo valore e con tassi inflazione BCE al 4% anche se è a lunga scadenza. potrei avere un tuo parere?
    Grazie mille

    • Francesco

      Ciao Nicola, purtroppo non posso darti un parere per la tua situazione personale. Quello che posso dirti è che il BTP 4,75 ST44 offre oggi un rendimento annuo a scadenza netto del 4,7% (che non è la cedola). Questo BTP quota oggi poco sotto la pari (il prezzo è 94,03 in questo momento). Quindi il rendimento è dato per la maggior parte proprio dal flusso cedolare. I tuoi nemici sono l’inflazione (un rendimento prefissato del 4,7% annuo batterà l’inflazione a 20 anni? Non si sa) e il rischio di credito, cioè la remota (ma non trascurabile) eventualità che lo stato Italia non sia in grado di corrisponderti quanto dovuto alla fine del periodo.

  • edoardo

    Grazie per le delucidazioni, non avevo mai trovato nessuno che chiarisse cosi bene le obbligazioni.

  • Giovanna

    Ciao Francesco, cosa ne pensi dei BTP Valore? chiudono fra pochi giorni.. è un investimento che un piccolo risparmiatore potrebbe valutare? Grazie

  • Manuel

    Davvero ben fatto, complimenti.
    Mi rimane comunque un dubbio alla fine: tu dici che è meglio andare su BTP che scadono tra un anno piuttosto che tra 5/10 anni. Ma in questo caso, se ne compro uno che ora è quotato 98 (se va bene), quale è il mio guadagno in un anno, considerando l’1% che spendi tra acquisto e cederlo alla fine?
    Se ho capito bene, il guadagno sarebbe il restante 1% più la cedola che viene maturata in un anno.

    • Francesco

      Ciao Manuel, grazie del tuo pensiero. Ho provato a rileggere l’articolo ma non riesco a trovare un punto in cui dico che sia meglio comprare un BTP in scadenza tra un anno rispetto a uno in scadenza tra 5-10 anni. In effetti, la convenienza o meno di un investimento è sempre da valutare rispetto alla situazione personale e ai propri obiettivi, per cui non si può dire cosa sia meglio o peggio per un lettore generico. Quello che ho cercato di dire in chiusura è che ad oggi, analizzando il solo rendimento rapportato al rischio, i BTP con scadenza più corta offrono di più, perchè hanno rendimenti analoghi a quelli su scadenze più lunghe ma meno rischio. Tuttavia, non sappiamo quali saranno i nuovi rendimenti a cui potremo reinvestire il denaro quando scadranno questi BTP con scadenza più corta. Tornando alla tua domanda specifica, i costi di acquisto dipendono dal broker, mentre non ci sono costi “per cederlo alla fine” (a meno di condizioni imposte dal broker), perchè viene rimborsato. Un investitore che compra un BTP, inoltre, incasserà tutta la cedola qando verrà staccata, ma al momento dell’acquisto paga la quota di cedola maturata dal possessore precedente fino a quel momento. Infine, c’è l’impatto delle tasse.

  • Manuel

    Ciao, ottimo articolo. Ma il guadagno dei BTP a breve periodo sono solo le cedole alla fine, giusto?

    • Francesco

      Ciao Manuel, grazie del commento. Dipende. Potresti avere un ulteriore guadagno se compri il BTP sotto 100, perchè poi verrà rimborsato a 100. Quando compri un BTP, inoltre, ricorda che al prezzo a cui viene quotato (detto “prezzo secco”) verrà automaticamente aggiunto come costo a tuo carico anche la quota di cedola che è stata maturata fino a quel momento dal possessore (perchè poi tu incasserai la cedola per intero, ma non l’hai maturata tutta tu).

  • Mari

    Grazie per l’articolo che mi ha consentito di approfondire alcuni aspetti tecnici dell’argomento

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