Novo Nordisk: quando un gigante inciampa, è un’opportunità?

Oggi voglio condividere con te qualcosa di diverso dal solito: un’analisi approfondita di Novo Nordisk, colosso danese del settore farmaceutico, che sta vivendo un momento delicato sul fronte delle quotazioni.

Non si tratta di “seguire il titolo del momento”, ma di capire come ragionare quando si valuta un investimento in una singola azione: distinguere un’opportunità reale da una semplice “scommessa di borsa” è ciò che separa un approccio maturo da un gioco d’azzardo.

Questa analisi nasce dal lavoro con alcuni miei clienti che seguo come loro consulente finanziario indipendente. Stiamo valutando se e come includere Novo Nordisk nei loro portafogli. Ti mostrerò gli schemi di pensiero e i criteri che utilizzo per prendere decisioni ponderate: un metodo che puoi applicare anche tu per essere più consapevole, ridurre i rischi e dare più solidità alle tue scelte finanziarie.

Per la maggior parte degli investitori, gli indici di mercato restano l’opzione più semplice e sensata. Ma se vuoi investire in un titolo singolo, devi sapere cosa stai comprando, perché, e con quali limiti di esposizione. È così che si protegge il capitale, senza rinunciare a cogliere opportunità interessanti.

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Novo Nordisk: chi è e cosa fa

Novo Nordisk è un’azienda globale leader nel settore healthcare, fondata nel 1923 e con sede in Danimarca. È specializzata nello sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per il trattamento delle malattie croniche gravi, con un focus particolare su:

  • Diabete (di cui è leader mondiale nei trattamenti con GLP-1),
  • Obesità (Wegovy®, Ozempic® e Rybelsus®),
  • Malattie rare (soprattutto disturbi ematologici e ormonali),
  • Malattie cardiovascolari e metaboliche emergenti, tra cui la MASH (steatoepatite associata a disfunzione metabolica) e l’Alzheimer.

Nel 2024 ha raggiunto 45,2 milioni di pazienti, con una crescita del 26% del fatturato (oltre 290 miliardi DKK) e ha investito pesantemente in capex (oltre 129 miliardi DKK) per espandere la capacità produttiva in Danimarca, Francia, Brasile, Cina e USA.

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Il mercato delle aspettative guida le valutazioni di breve periodo

Le righe che seguono sono necessarie per comprendere ciò che diremo di Novo Nordisk.

Tutti i modelli di valutazione delle aziende si basano, in qualche misura, sulla stima degli utili futuri attesi. Analisti e investitori utilizzano spesso le informazioni fornite dalle aziende stesse per modellare le loro analisi. In genere, questi dati sono riportati nei report annuali, nelle presentazioni dei risultati trimestrali, nelle investors call, negli annunci dell’azienda, e via dicendo. Nello specifico, sono i forward looking statements a catturare l’attenzione: si tratta delle stime che l’azienda fa relativamente alla crescita del proprio business nel futuro.

Siccome i mercati tendono a prezzare già oggi ciò che si attendono domani, nasce così un mercato di aspettative. Quanto più le prospettive di crescita (calo) degli utili sono rosee (grigie), tanto più il prezzo delle quotazioni tenderà a salire (scendere) già oggi, cioè prima che i risultati di business attesi si manifestino realmente.

In altre parole, non è detto che l’andamento dei prezzi di un titolo sia guidato solamente dai risultati reali di business. Al contrario, soprattutto nel breve periodo, nei prezzi che si muovono sono incorporate anche le aspettative sul futuro dell’azienda, da qualunque parte esse arrivino. Oltre a ciò, i movimenti dei prezzi nel breve termine possono dipendere anche da numerosi altri fattori, come eventi inaspettati, posizionamento degli operatori, sbilanci tra domanda e offerta date da negoziazioni forzate, trend e notizie che si auto-alimentano, fattori esogeni, e via dicendo.

Come dire, nei prezzi che cambiano di giorno in giorno potrebbe esserci poco business e tanto… altro. Proprio in virtù della sua spiccata caratteristica di “guardare avanti”, Il mercato delle aspettative talvolta esagera. Cioè, può capitare che spinga le valutazioni un po’ troppo in là, sia al rialzo che al ribasso.

Il caso di Novo Nordisk si fa interessante proprio in questo punto.

Novo Nordisk: aspettative mancate

Nell’ultimo anno, Novo Nordisk ha mancato una serie di aspettative. Il 20 settembre 2024, i risultati di un trial clinico per un nuovo farmaco contro l’obesità (Monlunabant) hanno mostrato risultati incoraggianti, accompagnati però da alcune preoccupazioni riguardo alla sicurezza del farmaco. Il mercato ha reagito male alla notizia, segnando un -6% solamente in quella giornata.

Il 20 dicembre del 2024, in un comunicato stampa ufficiale, Novo Nordisk ha annunciato i risultati di fase 3 di CagriSema, un nuovo farmaco in sviluppo contro l’obesità. Il farmaco ha aiutato i pazienti a perdere in media il 22,7% del loro peso corporeo, mancando però l’obiettivo di una perdita di peso media del 25%. Il risultato è stato solo marginalmente migliore della perdita di peso media del 20,2% ottenuta con Zepbound, un trattamento concorrente di Eli Lilly, già in commercio. Le azioni di Eli Lilly, quel giorno, sono salite in seguito alla notizia, mentre quelle di Novo sono sprofondate del 17%.

Nel 2025, per due trimestri di fila, Novo Nordisk ha dovuto correggere al ribasso le aspettative di crescita del proprio business per l’intero anno. In un primo momento, ha ridotto del 3%-5% la prospettiva di crescita di vendite e profitti operativi:

Poi, la correzione delle previsioni è stata più pesante. In un comunicato stampa del 29 luglio, Novo Nordisk ha riportato un’ulteriore marcata riduzione della crescita attesa (circa il 5%), riportata nel successivo report trimestrale del 6 agosto:

(I dati sono estratti dai report trimestrali sui risultati finanziari dell’azienda.)

Nella sola giornata del 29 luglio, le azioni Novo Nordisk sono crollate del 21% circa.

Novo Nordisk: -70% dai massimi di giugno 2024

Oltre ai fattori citati relativi alle aspettative mancate, negli ultimi mesi Novo Nordisk ha dovuto anche affrontare alcune incertezze legate al proprio futuro. Dal cambio del CEO, alla previsione del calo del mercato della perdita di peso, che avrebbe comportato un calo della domanda, all’intensificarsi della concorrenza, soprattutto contro Eli Lilly e il suo farmaco Zepbound, che stava recuperando terreno su Wegovy di Novo Nordisk, il farmaco di punta contro l’obesità.

Il prezzo delle azioni Novo Nordisk è sceso di circa il 70% dai massimi di giugno 2024:

Il mercato ha reagito troppo?

È possibile che il mercato abbia reagito troppo? Novo Nordisk può essere oggi una potenziale occasione di acquisto?

Queste sono le domande chiave. Sebbene nessuno abbia la verità in tasca, val la pena considerare se Novo Nordisk non sia oggi sottovalutata, visti i prezzi di borsa. Ora che il titolo viaggia a -70% dai massimi, il suo P/E (sia trailing che forward) ha raggiunto livelli molto bassi per la sua storia:

Allo stesso tempo, però, alcune metriche fondamentali legate alla redditività del business, alla capacità dell’azienda di fare soldi e di avere tanto cash dopo aver contabilizzato le spese operative e di manutenzione degli asset, non sembrano essere calate di pari passo. Per esempio, i flussi di cassa liberi per azione e gli utili per azione diluiti sono rimasti su livelli elevati:

Questo suggerirebbe che i fondamentali dell’azienda rimangono tutto sommato solidi. Inoltre, in passato, in situazioni in cui il P/E (soprattutto quello calcolato sui 12 mesi precedenti) ha toccato dei minimi locali, si sono verificate anche le condizioni per dei buoni acquisti. Anche oggi potrebbe essere così?

Fattori positivi in corso

  • A livello di business, i primi 6 mesi del 2025 mostrano un’azienda più in salute rispetto ai primi 6 mesi del 2024. Sono aumentate le vendite, i profitti lordi e netti, e anche gli utili per azione diluiti:
  • Con il lancio di NovoCare a marzo 2025, che consente la vendita diretta ai pazienti che non utilizzano la copertura assicurativa, l’azienda potrebbe registrare un certo miglioramento nelle vendite di Wegovy, il suo farmaco di punta contro sovrappeso e obesità.
  • Novo Nordisk ha superato la fase di incertezza seguita all’uscita del CEO Lars Fruergaard Jørgensen nominando Mike Doustdar, ex vicepresidente esecutivo delle operazioni internazionali. La scelta, strategica in un momento di focus sul mercato estero e soprattutto sugli USA, arriva dopo tensioni legate ai prezzi elevati dei farmaci dimagranti e a sfide tariffarie connesse alla Groenlandia. Doustdar, a cui viene attribuito il merito di aver raddoppiato le vendite internazionali di Novo Nordisk nell’ultimo decennio fino a 112 miliardi di corone danesi (53% del totale 2024), è visto come il leader adatto a guidare questa fase.

Cosa potrebbe andare storto?

L’ipotesi che il mercato abbia reagito troppo alle notizie e agli eventi negativi legati a Novo Nordisk potrebbe essere anche vera, ma nulla vieta che il prezzo continui a scendere. Le discese possono durare anche più di quanto un investitore si immagini.

Al contrario, potrebbe anche essere che la lettura data della situazione sia semplicemente sbagliata, e che il mercato abbia visto qualcosa d’altro che sfugge ai più. Si dice infatti che i mercati abbiano una specie di “conoscenza collettiva”. Novo Nordisk sta riducendo le sue previsioni poiché l’azienda ha affrontato (e continua ad affrontare) la concorrenza dei produttori di farmaci GLP-1 e di altre aziende, e non è detto che mantenga la sua leadership nel lungo termine.

Forse i mercati hanno visto questo?

Conclusioni

Novo Nordisk sta affrontando un periodo difficile. Da un lato, il mercato si è accorto della probabile sopravvalutazione che l’azienda aveva raggiunto intorno alle metà del 2024, dopo un rally di 2 anni che aveva visto triplicare il suo valore di borsa.

Dall’altro, incombono incertezze sul futuro del business e della leadership che l’azienda ha nei suoi mercati di riferimento. Tali incertezze sono accompagnate da una serie di eventi sfavorevoli legati alle performance dei farmaci in trial, oltre che alla riduzione delle prospettive di crescita. Tutto questo sembra essere alla base del declino dei prezzi di borsa da giugno del 2024 ad oggi. Il titolo appare oggi sottovalutato.

Come dicevo, nessuno sa cosa succederà. Il tutto si riduce, come sempre, ad una presa personale di rischio. Se credi che Novo Nordisk sia effettivamente sottovalutata, i prezzi di oggi potrebbero rivelarsi un’ottima occasione di acquisto. Tuttavia, come si è visto, diversi fattori potrebbero ostacolare questa visione.

Presta dunque attenzione alle scelte che fai e, se decidi di investire, utilizza capitale che sei disposto o disposta a perdere.

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