Caso LUNA crypto: cosa possiamo imparare?

Nei giorni scorsi si è parlato molto del caso della crypto LUNA. 

In questo articolo vedrai cosa è successo. Cercheremo di trarre una lezione utile per ogni investitore.

Prima di farlo, diamo uno sguardo più generale al settore delle cryptovalute.

Se sei esposto verso questa asset class, negli ultimi mesi stai vivendo un deprezzamento consistente del loro valore.

Dai massimi di novembre 2021, bitcoin ha perso il 56%:

Altre coin sono andate molto peggio.

Nel grafico sotto vedi come stanno performando DOT e Chainlink, due tra le altcoin più popolari.

Vedi anche che fine ha fatto proprio LUNA. Fino a qualche giorno fa, LUNA era uno dei token più scambiati al mondo. Aveva una capitalizzazione di circa 40 miliardi di dollari. Per farti un paragone, è più o meno quanto capitalizza in borsa Ferrari.

Ecco il grafico degli ultimi mesi di queste tre cryptovalute:

Chainlink e DOT sfiorano il -80%. Da novembre, il loro prezzo perde decine di punti percentuali. Un po’ come tutto il settore.

LUNA invece era in controtendenza. Ed era anche uno dei progetti crypto più promettenti.

Era, al passato. LUNA non vale più nulla. Il progetto è praticamente fallito. La cosa più straordinaria e folle, è che è saltato in 24h.

Ora ti racconto la sua storia.

Prima però, un piccolo accenno alla tecnologia Blockchain e al mondo DeFi, di cui LUNA era proprio uno dei token più rappresentativi.

Cos’è la Blockchain

Non entrerò in dettagli tecnici. La tecnologia Blockchain è infatti estremamente complessa. Per essere compresa fino in fondo, richiede competenze molto avanzate di informatica e di matematica.

Per lo scopo di questo articolo, è sufficiente sapere che la Blockchain è un enorme registro elettronico.

Immagina un grandissimo libro contabile. Al suo interno, vengono tracciati in modo sicuro e univoco dati e informazioni.

Ad esempio, può essere scritta una transazione di denaro in maniera indelebile e non manipolabile dall’esterno.

L’aspetto rivoluzionario di questo speciale registro è che non ha un “ente superiore” che lo controlla.

Non esiste un sistema, una banca, un governo o chiunque che “sta sopra” e prende decisioni sul suo funzionamento.

Si dice infatti che questo registro è decentralizzato. Non occorre una mediazione esterna.

Per permettere tutto questo, la Blockchain sfrutta le caratteristiche delle reti informatizzate fatte di nodi, in questo caso i pc.

Tutti i nodi possono partecipare al processo di validazione delle transazioni da includere al suo interno.  È la rete stessa a rendere valida una transazione esprimendo un consenso distribuito. Ecco perché non serve un ente di controllo e verifica. I dati scritti nel registro sono pubblici e condivisi.

Ecco cosa devi portare a casa di tutto questo:

  • Tramite la blockchain è possibile tracciare in maniera pubblica e incancellabile ogni transazione
  • Non serve un ente di controllo che assicuri la validità delle transazioni

Blockchain e smart contract

Se ci pensi un attimo, la tecnologia Blockchain apre a degli scenari mai visti prima.

È possibile scambiare denaro senza passare da una banca. È impossibile manomettere, nascondere o cancellare dati senza il consenso di tutta la rete. Questo rende il meccanismo estremamente sicuro e inviolabile dall’esterno.

All’interno di alcune Blockchain, è possibile far vivere dei pezzi di software che automatizzano l’esecuzione di una serie di regole pubbliche. Questi software si chiamano smart contract.

Il punto forte degli smart contract è che non possono essere fermati. La loro esecuzione è assoluta e certa.

Per esempio, esistono smart contract che ti permettono di prendere in prestito all’istante del denaro mettendo a garanzia altri asset di tua proprietà. Non serve firmare le carte di una banca. È lo smart contract a garantire il funzionamento del patto. Se non rispetti i termini del prestito, il creditore diventerà proprietario dei tuoi asset, senza se e senza ma. Il contratto si chiude e fine.

L’ecosistema crypto Terra (LUNA)

Ora veniamo finalmente a Terra (LUNA).

Terra è un network sviluppato su blockchain. Il fondatore, il coreano Do Kwon, aveva un obiettivo molto ambizioso: creare un ecosistema decentralizzato che permettesse di

  1. accantonare risparmi
  2. effettuare pagamenti
  3. permettere investimenti e scambio titoli

 

Il tutto senza la necessità di enti regolatori, mediatori e di controllo.

Sfruttando la potenza degli smart contract da far vivere sulla Blockchain di Terra, si puntava a rimpiazzare i meccanismi di base della finanza classica. Per questo Terra era diventato un punto di riferimento nel mondo DeFi (Decentralized Finance).

Ti rimando all’articolo DiFi: l’abc della finanza distribuita, approfondito e molto interessante di Alessandro Pedone scritto sul tema della finanza decentralizzata.

Terra possedeva un aspetto innovativo e rivoluzionario. Nel suo ecosistema, c’era di tutto. I fondatori avevano capito che collaborare con altri sviluppatori di tecnologia Blockchain avrebbe reso Terra un vero e proprio “pianeta” in grado di ospitare molte cose.

Su Terra trovavano spazio quindi DApps (App decentralizzate), stablecoin, app di pagamenti, sistemi di tokenizzazione di asset (uno su tutti, Mirror), Oracoli come Band, e un sistema che offriva lending dinamico chiamato Anchor.

Sembrava avere tutte le caratteristiche per essere un vero e proprio sistema finanziario a sè stante.

Chi sono le crypto LUNA e TerraUSD?

Luna e TerraUSD, noti con i simboli LUNA e UST, sono i due token nativi dell’ecosistema Terra.

La crypto UST è (era) uno stablecoin con valore ancorato al dollaro USA. Un token UST equivaleva cioè a 1 dollaro USA.

Esistono molti stablecoin nel mondo crypto, ma UST era unico. Era di tipo algoritmico. Per rimanere agganciato al dollaro, non aveva bisogno di un collaterale fisico come invece accade per Tether (USDT), anche lei ancorata al dollaro USA ma coperta da dollari veri (almeno stando a quanto dichiara l’emittente).

Nell’ecosistema Terra, UST manteneva l’ancoraggio al dollaro americano sfruttando l’altra cryptovaluta nativa, che è proprio LUNA. Questo algoritmo era basato su particolari e complessi smart contract.

In sostanza, “grazie” a LUNA era permessa la vita e la stabilità di UST.

Nel mondo DeFi, gli stablecoin hanno un ruolo fondamentale. Essendo stabili, appunto, permettono all’investitore di non esporsi alla volatilità tipica delle cryptovalute. Il loro valore non cambia mai.

Al tempo stesso, gli stablecoin vivono su Blockchain. Quindi godono di tutti i vantaggi propri di questa tecnologia.

Che se ne fa uno degli stablecoin?

Gli stablecoin vengono utilizzati per gestire la liquidità e fare staking, cioè generare un rendimento (di solito molto elevato, anche nell’ordine del 10% annuo o più) secondo un meccanismo simile al conto deposito tradizionale.

Che è successo alle crypto LUNA e TerraUSD?

Ora veniamo al punto focale della vicenda.

Nel weekend del 7-8 maggio, sono avvenuti alcuni prelievi enormi dalla piattaforma di Anchor, un protocollo costruito sulla blockchain di Terra. Anchor è un mercato monetario decentralizzato che offriva tassi di rendimento del 20% annui a chi lasciava UST in staking.

Nel frattempo, anche su Curve, altra piattaforma DeFi su Terra, sono state ritirate enormi quantità di UST che erano lasciate in staking fino a quel momento.

Sembra essere stato un attacco coordinato alla piattaforma Terra, proprio con lo scopo di far saltare l’algoritmo che tiene in vita UST e LUNA.

Cosa che è effettivamente successa. Dopo alcuni scossoni, UST si è sganciato definitivamente dal dollaro, portandosi a 80 centesimi.

Poiché la stabilità di UST è garantita da LUNA, al fine di mantenere l’algoritmo in equilibrio, il prezzo di LUNA si è svalutato del 44% all’istante.

Questo ha creato il panico immediato tra gli investitori, innescando raffiche di stop loss e la chiusura in perdita di tutte le posizioni long in leva.

Il prezzo del token LUNA è così precipitato in modo indecente, facendo saltare per aria ancora di più l’ancoraggio di UST al dollaro americano.

In sole 24h, LUNA ha perso il 100% del suo valore, mentre UST vale ora meno di 10 centesimi di dollaro. Una perdita del 90%.

Crollo crypto LUNA: che lezione possiamo trarre?

Ora avrai capito che il più grande vantaggio della tecnologia Blockchain (l’eliminazione di intermediari) è anche la sua spada di Damocle.

L’assenza dei classici enti finanziari di tutela e controllo fa si che il mondo crypto non abbia una regolamentazione ufficiale.

Questo è il principale rischio che corre ogni investitore in cryptovalute.

Nel mondo crypto puoi trovare di tutto, come risparmiatore non sei difeso in alcun modo nemmeno dalle truffe.

Che ti piaccia o meno, devi sapere che ogni euro che converti in cryptovaluta può salutarti da un momento all’altro.

Non importa quanto siano promettenti i progetti. Non conta quanto siano dirompenti le tecnologie DeFi che promettono di velocizzare scambi e stabilire contratti senza la necessità di un mediatore.

Finchè il mondo crypto non viene messo in regola da una “mano esterna” (cioè dal legislatore e dagli organi di controllo tradizionali), il risparmiatore non è tutelato.

Nel mondo crypto, trovi decine e decine di “progetti” e token “innovativi” che nascono e muoiono in un giorno solo.

In azione

Ecco ciò che possiamo imparare da questa vicenda:

Lezione n°1

Per prima cosa, dobbiamo distinguere bene la tecnologia Blockchain dai token che vivono su una certa blockchain.

La tecnologia è rivoluzionaria e probabilmente sarà sempre più adottata:

  • Le aziende potranno sfruttare la tecnologia Blockchain per tracciare le filiere produttive

 

  • I Governi potranno basare su Blockchain il tracciamento, l’archiviazione e la manutenzione dei dati digitali della popolazione, come ad esempio dati sanitari.

 

  • Le Banche Centrali potranno sfruttare la Blockchain per produrre denaro elettronico controllato e programmabile

 

I token invece, ad oggi, sono per lo più oggetto di speculazione.

Lezione n°2

Non dimenticare che il mercato delle cryptovalute è giovane e immaturo, soprattutto quello delle altcoin.

Molti token capitalizzano solo alcune decine di milioni di dollari. Il loro prezzo è completamente manovrabile da pochi altri speculatori.

Stai nuotando in una vasca molto piccola con squali molto grossi, sii conscio dei rischi.

Lezione n°3

Pensi di usare le cryptovalute come asset per diversificare il tuo portafoglio?

Potrebbe avere un senso, quanto meno per una piccola parte di portafoglio.

Tuttavia, devi sapere che le crypto mancano di due caratteristiche fondamentali per investire con successo e tranquillità:

 

  • non sono ancorate a nulla che riguardi l’economia reale. Cos’è un token di cryptovaluta? Solo una promessa, che può andare in fumo se un algoritmo non funziona bene.

 

La storia di LUNA segnerà lo sviluppo del mondo Crypto da qui in avanti. Forse, anche per quanto riguarda l’accelerazione verso il processo di regolamentazione.

 

Per oggi è tutto.

 

Un abbraccio,

 

Francesco

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