Investimenti sicuri al 4% netto: esistono oggi?

Indice

È  possibile fare oggi investimenti sicuri con rendimento al 4% netto?

Per rispondere dobbiamo prima scorporare la domanda in due parti:

  1. cosa si intende per investimento sicuro
  2. cosa significa oggi avere un rendimento netto del 4%

 

In questa guida vedremo come rispondere a queste due sotto-domande. 

Cominciamo.

Cos’è un investimento sicuro?

Ok, te lo dicono tutti:

Non esiste un investimento sicuro al 100%. E figurati se esiste un investimento sicuro al 4% annuo.

In effetti, tecnicamente tutti gli investimenti hanno almeno un grado di rischio. Anche piccolissimo.

In fondo, se scambi i tuoi soldi per ottenere un rendimento – anche basso – devi pur accettare che qualcosa potrebbe andare storto.

È proprio questo “potrebbe” a definire la rischiosità dell’investimento.

Un investimento è sicuro quando hai una probabilità molto alta di non perdere i soldi investiti.

La regoletta rischio-rendimento è questa:

A volte la probabilità di non perdere soldi è talmente alta che l’investimento viene definito senza rischio.

Questi investimenti offrono un tasso di rendimento chiamato proprio risk-free. Si tratta di un rendimento certo. 

Il tasso di interesse privo di rischio è quindi il rendimento offerto da un’attività finanziaria considerata senza rischi.

Vediamo un esempio di investimento sicuro privo di rischio.

I titoli di stato a breve termine sono un investimento sicuro

Se stai quindi cercando un investimento sicuro con un rendimento del 3%-4%, devi quindi chiederti: 

Che investimento mi offre un risk-free rate del 4%?

Di solito, gli investimenti sicuri per eccellenza sono i titoli di stato a breve termine. Parlo di quelli emessi da stati solidi. O da quelli mantenuti in piedi dalle Banche Centrali, come (purtroppo)  l’Italia.

Quindi, ad esempio:

  • i BOT in Italia
  • oppure i Treasury (T-Bills) per gli americani

 

sono considerati investimenti sicuri e senza rischio. 

Qual’è la probabilità che nei prossimi mesi l’Italia fallisca? O che gli Stati Uniti falliscano?

La risposta è 0. 

Il problema?

Ottenere un tasso risk free del 4% sui titoli di stato a breve termine oggi è impossibile.

Nessuno stato serio paga così tanto investimenti di così breve termine. I tassi sono molto vicini allo 0%.  E in alcuni casi sono pure negativi.

Come puoi avere oggi un rendimento netto del 4%?

Una volta esistevano investimenti sicuri che davano un rendimento del 7-8% senza grossi problemi.

Bastava parcheggiare il grano su qualche buono fruttifero o sul libretto postale e festa finita. Lo facevano i nostri nonni. Mollavano il malloppo e dopo un po’ di anni puff, i soldi erano aumentati.

Oggi il rendimento di questi strumenti garantiti dallo Stato Italiano è molto basso.

Per la verità, era molto basso. Nel senso che fino a alcuni mesi fa era una cosa vicina allo 0%.

Oggi, complice il rialzo generale dei tassi, i buoni fruttiferi e i libretti permettono di avere rendimenti più interessanti.

Qui sotto ti lascio le proposte di Poste Italiane più interessanti in termini di rendimento:

 

Come vedi, alcuni buoni si avvicinano al target di rendimento sicuro del 4%. 

Ma…

È lordo!

Hai due nemici:

    1. La tassazione. E su questo non puoi farci niente. I buoni fruttiferi vengono tassati al 12,5% come i titoli di stato. 
    2. L’inflazione. Questo è il vero nemico. Un rendimento lordo del 4% annuo con un’inflazione all’8%… il rendimento reale è negativo!

 

Se vuoi avere un rendimento netto del 4%, il contesto di oggi ti obbliga a prenderti dei rischi.

Anche lasciando stare le tasse, superare del 3-4% il tasso di inflazione oggi non è uno scherzo.

Investimenti sicuri: altre strade?

Oltre a:

  • Titoli di stato a breve termine di governi solidi
  • Buoni fruttiferi postali (e libretti)

 

abbiamo altri strumenti di investimento sicuri a bassissimo rischio:

  • Il conto deposito. È un deposito di soldi in banca su cui percepisci un interesse. Ad oggi, i rendimenti sono intorno al 1-1,5% annuo lordo. I conti deposito sono garantiti dal fondo interbancario fino a un massimo di 100.000 €, come i conti corrente. Ecco un tool per confrontare i migliori conti deposito: Confrontaconti.it

 

  • Certificati di deposito. Sono un prestito a favore di una banca. La scadenza è da pochi mesi fino a 5 anni. Come concetto, i certificati di deposito sono abbastanza simili alle obbligazioni. Hanno però il vantaggio di essere garantiti dal fondo interbancario. Non sono molto utilizzati, e il rendimento non è tanto diverso da quello offerto dai conti deposito. 

 

Per la precisione, esistono anche:

  • Libretti di deposito
  • Pronti contro termine

 

In questo articolo non ce ne occupiamo. I primi sono molto simili ai conti deposito, ma prevedono un documento cartaceo per tutte le operazioni di prelievo e versamento. I secondi non godono della garanzia del fondo interbancario. L’investitore sostiene quindi il rischio di fallimento della banca.

 

In tutti questi strumenti, il 4% di rendimento è comunque molto lontano. 

Investimenti a rischio medio o medio-alto

Nella nostra ricerca di investimenti che rendano il 4%, dobbiamo prenderci qualche rischio.

Vediamo due alternative – che non si escludono a vicenda.

1. Fai un giro nel mondo delle obbligazioni

Puoi cominciare guardando le obbligazioni.

Prima regola: non tutte le obbligazioni sono sicure.

Molti pensano infatti che le azioni siano rischiose e le obbligazioni no. Non è vero.

Le obbligazioni sono distinte in due grossi pianeti:

  • I titoli dei governi (titoli di stato, o bond governativi)
  • Le obbligazioni societarie

 

In questo sterminato panorama trovi di tutto.

I bond del Venezuela rendono anche oltre il 13% annuo. Peccato che il Venezuela sia in default dal 2017. Ha oltre 10 miliardi di dollari di arretrati tra capitale e interessi da rimborsare ai suoi creditori. Se ci investi, altro che 13%. Non ti torna indietro più nulla.

Anche le aziende possono emettere obbligazioni per raccogliere capitali dagli investitori. Lo fanno per finanziarsi. 

Ti lascio qui sotto il link sui vari tipi di rischi delle obbligazioni:

 

Vediamo un esempio di obbligazione statale che può rendere il 4% all’anno.

Obbligazioni statali

Se punti a un rendimento del 3-4% all’anno con le obbligazioni statali, hai due strade:

  • Allungare l’orizzonte temporale
  • Investire titoli più rischiosi, come quelli dei Paesi emergenti

 

Puoi anche scegliere un mix dei due.

In entrambi i casi, dimenticati la sicurezza. Quando allunghi l’orizzonte temporale, le obbligazioni sentono molto le variazioni dei tassi di interesse.

Tassi su → obbligazioni giù

E viceversa.

Quindi se sottoscrivi un BTP a 30 anni:

  • o lo porti a scadenza – e ti riprendi così il valore nominale dell’investimento più tutte le cedole maturate
  • oppure lo rivendi lungo la strada, a un prezzo che può essere più alto o più basso dell’investimento che hai fatto all’inizio

 

Sottoscrivere un BTP a 30 anni non è affare da poco. Oltre al rischio emittente (i BTP italiani sono giusto un paio di gradini sopra i titoli spazzatura), durante la sua vita vedrai il prezzo oscillare moltissimo. 

Comunque, al momento, il BTP qui sotto offre un rendimento netto del 4% circa:

 

Disclaimer: io ti mostro solo lo strumento. Se intendi investire, fai le tue considerazioni. Al limite fatti affiancare da un consulente (autonomo).

Obbligazioni corporate

Le obbligazioni societarie (bond corporate) offrono rendimenti di solito più corposi.

Il “di solito” è d’obbligo. Dipende con quali altre obbligazioni le paragoniamo. 

Se intendi procedere nella direzione delle obbligazioni societarie, ti consiglio prima di formarti un po’ anche sugli ETF obbligazionari.

Sono un’alternativa senza dubbio molto meno rischiosa dei singoli bond corporate.

2. L’intramontabile mattone

Anche l’immobiliare può offrire un rendimento del 4% annuo o superiore.

Tra i migliori strumenti finanziari in questo senso ti segnalo gli ETF immobiliari.

Gli ETF immobiliari permettono di investire in società definite REIT. 

REIT sta per Real Estate Investment Trust. È un’azienda quotata in borsa che opera nel settore immobiliare. Possiede, amministra e finanzia immobili che generano affitti.

Tramite un ETF immobiliare hai quindi la possibilità di investire in un colpo solo in decine o centinaia di REITs. 

Per esempio, l’ETF:

 

contiene oltre 300 componenti tra REITs e società immobiliari con focus mondo. Il dividendo previsionale è di oltre il 2% all’anno, come dichiarato dallo stesso ETF:

Oltre a questo dividendo, l’investitore può beneficiare dell’eventuale crescita del valore delle azioni. 

Questi ETF richiedono un orizzonte di investimento medio-lungo.

 

Se preferisci invece l’investimento “tradizionale” nel mattone, dove compri tu la casa e la affitti, ti segnalo questa super guida di Affari Miei 

Leggila, ne vale la pena.

Investimenti a rischio alto

Le azioni sono di gran lunga le migliori opportunità per ottenere un rendimento superiore al 4% nel lungo periodo.

Hai due modi per investire in azioni:

  1. Acquisto diretto delle singole società
  2. Acquisto di molte azioni tramite un paniere

 

Se compri le azioni di aziende singole, ti esponi al rischio specifico di quella singola società.

Le cose potrebbero andare:

  • molto bene (pensa a Tesla, Google  Facebook…)
  • ma anche molto male (BlockBuster, Lehman Brothers…)

 

Il rischio specifico è quindi il responsabile 

  • sia di performance stellari 
  • che di esiti disastrosi per il tuo investimento

 

Per eliminare questo tipo di rischio devi comprare un paniere che contenga moltissime azioni. Tanto più questo contenitore è grande e ben diversificato, tanto più il rischio specifico sarà del tutto cancellato.

Questi panieri sono per lo più fondi comuni di investimento. I più efficienti sono gli ETF.

Qui sotto ti lascio un articolo che ti può guidare nella scelta se comprare azioni singole o ETF:

 

Ricorda una cosa fondamentale.

Quando investi davvero in azioni vuoi portare a casa i risultati veri delle imprese. Cioè il prodotto della creatività umana. Ecco perchè serve tempo.

Non so dire se sarà sempre così, per questo esiste la parola rischio. Ma il rischio rappresenta anche l’opportunità.

E l’opportunità è proprio quella di condividere il frutto del progresso della nostra specie.

Investimenti alternativi - rischio molto alto

Esistono alcuni investimenti ad altissimo rischio. Il potenziale ritorno è elevato, ma anche la possibilità di perdere tutto è davvero concreta.

Vediamone alcuni.

Investire in startup

È la moda del momento.

Chi non vorrebbe essere tra i primi azionisti della prossima facile.it?

Facile.it è (stata) una startup di grande successo. Gli investitori sono stati premiati.

Ma facile.it appartiene a un piccolo gruppo di sopravvissuti. Investire in una società appena nata è infatti tra gli investimenti più rischiosi in assoluto. Lo dicono le statistiche: il 90% delle startup non sopravvive 5 anni.

La vita media di una startup è stimata in 20 mesi. 

Puoi diventare socio di una start-up:

  • investendo direttamente nell’azienda, ad esempio se conosci il fondatore
  • sfruttando l’equity crowdfunding

 

L’equity crowdfunding permette di diventare soci di startup insieme a un mare di altra gente. Si tratta di una raccolta fondi (ovviamente su internet) comunitaria per sostenere un progetto appena nato. O per sviluppare un’idea innovativa. 

Di solito nel crowdfunding di una startup:

  • partecipa una valanga di gente
  • e ciascuno ci mette pochi soldi

 

Ma dove trovi le startup su cui poter investire?

In Italia, le principali piattaforme sono:

 

Queste piattaforme hanno di solito delle partnership con aziende che fanno da incubatori di startup. Sono enti che agevolano lo sviluppo e la crescita delle imprese alle prime armi. Sono questi “incubatori” a segnalare alle piattaforme i progetti più interessanti.

Investire con il crowdfunding immobiliare

Come puoi immaginare, il crowdfunding sta andando di brutto. anche nel settore immobiliare.

Questo per tre motivi:

  • è facile aderire e tutti possono farlo
  • bastano pochi spiccioli
  • e dulcis in fundo… sfruttano il potere delle storie!

 

Ricorda sempre che le storie fanno sempre la differenza. Sentirai sempre e solo parlare dei grandissimi profitti fatti con il crowdfunding dell’azienda pinco pallo che adesso vale 1 miliardo di euro.

Ma non sentirai mai parlare delle storie delle startup fallite!

Attorno al crowdfunding c’è quindi una narrativa distorta. Le probabilità che le cose vadano bene sono molto basse, ma tu senti solo le storie di successo. Quindi pensi che tutte le startup abbiano molto successo. Questo perché la comunicazione fatta da queste piattaforme (e dalle stesse startup) è di solito molto aggressiva.

Comunque, ecco qui due piattaforme per il crowdfunding immoboliare:

Investire in cryptovalute

Partiamo da un esempio reale.

Qui sotto ti faccio vedere il grafico della criptovaluta LUNA.

Ne abbiamo parlato in questo articolo:

 

LUNA è passata dal valore di 1$ a oltre 120$ in un annetto circa. Poi crash totale.

Guarda.

1.000$ investiti a fine 2020 in questa criptovaluta sarebbero diventati 120.000$ dopo un anno e qualcosa. 

Poi, però, in un solo giorno e senza nessun preavviso, l’ecosistema che teneva in piedi questa moneta è saltato. 

I tuoi 120.000$ si sarebbero trasformati in ZERO DOLLARI in 24h.

Le crypto sono un investimento estremamente rischioso. Manca pure una regolamentazione chiara.

Ah.

E lascia stare i guru trader. Loro non fanno soldi con il trading in crypto. Solo pochi ce la fanno davvero. Tutti gli altri li fanno vendendoti i corsi di crypto-trading.

In azione

In questo articolo abbiamo visto diverse opportunità di investimento che offrono un rendimento del 4% o superiore.

Il contesto di oggi è più complesso di quello passato.

Investimenti sicuri significa rendimenti bassi. Investimenti rischiosi d’altro canto permettono di avere ritorni più elevati.

Vuoi  investire i tuoi risparmi per ottenere un rendimento del 4% al netto dell’inflazione?

Devi assumerti del rischio.

Non posso darti dei consigli di investimento. Ma posso orientarti verso dei criteri di scelta:

  1. Usa panieri azionari e obbligazionari molto bel diversificati
  2. Diversifica sia per asset class (azioni, obbligazioni, immobiliare…) sia per valuta (euro, dollaro)
  3. Evita di investire molti soldi nelle super nicchie

 

Ah.

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