Lazy Portfolios: 3 esempi pratici

Indice

I lazy portfolios sono una soluzione di investimento semplice. 

Lazy portfolio significa letteralmente portafoglio pigro.

Che vuol dire?

Vuol dire che nascono per:

  • investitori pazienti, di lungo periodo
  • chi non ha voglia di seguire i mercati tutti i giorni
  • e al tempo stesso vuole una soluzione efficiente per i propri investimenti

 

Ricorda molto l’approccio zero sbatta – ma con la testa, che ti ho presentato nell’articolo:

 

In quell’articolo ti ho mostrato un bel po’ di esempi 

  • reali 
  • pratici
  • e davvero replicabili

 

di come costruire un portafoglio di investimento in modo semplice. 

I lazy portfolios hanno tre caratteristiche di base:

  • utilizzano ETF
  • richiedono poca manutenzione da parte tua
  • e replicano una certa asset allocation (vediamo sotto)

 

Vediamo i loro principali vantaggi.

Vantaggi dei lazy portfolios

I lazy portfolios hanno tre grossi vantaggi.

Vantaggio #1: sono facili da fare

Comprare ETF è semplice.

Puoi usare diversi broker. Anche la tua banca può farti da broker, anche se non lo sapevi.

Molte banche hanno oggi il conto titoli e puoi gestire tutto online.

Io al momento uso Fineco e Degiro. Preferisco Degiro, per via dei bassi costi.

In questo articolo puoi vedere passo passo come comprare un ETF su Degiro.

 

Per creare un lazy portfolio devi necessariamente sapere come si compra un ETF tramite un broker.

La procedura è bene o male la stessa un po’ per tutti.

Fai la tua ricerca e scegli il broker in modo indipendente.

Vantaggio #2: i lazy portfolios costano poco

Questo deriva dal fatto che gli stessi ETF costano poco.

Per esempio, decidi di fare un lazy portfolio con l’ETF azionario

 

Questo ETF costa solo lo 0,07% annuo. Significa che il gestore dell’ETF si prende da te 0,70 euro ogni 1.000 euro investiti per la gestione dell’ETF. È davvero poco.

Regola d’oro generale: quando investi tieni i costi più bassi possibile.

E’ fondamentale per avere rendimenti nel lungo periodo.

I costi degli strumenti e dei prodotti finanziari che compri possono distruggere quanto di buono producono i mercati finanziari.

Presta massima attenzione a questo aspetto.

Potrebbe aiutarti questo articolo:

Vantaggio #3: La diversificazione

I lazy portfolios sono diversificati su due livelli.

Per prima cosa, gli stessi ETF sono intrinsecamente diversificati.

Per esempio, un ETF azionario costruito sull’indice MSCI All Country World può contenere oltre 2.000 titoli sparsi in tutto il mondo. 

Hai quindi una diversificazione geografica, settoriale, industriale e valutaria (anche se non è detto che quest’ultima sia sempre e solo un bene).

Una cosa simile ce l’hai per un ETF obbligazionario globale.

In un ETF obbligazionario globale troverai obbligazioni sia governative che societarie, espresse in diverse valute, e su tutte le scadenze.

Il secondo livello di diversificazione ce l’hai quando combini tra di loro

  • Più ETF
  • Ciascuno costruito su una asset class diversa (parliamo delle asset class più sotto)

 

Per esempio, combinando un ETF azionario globale con un ETF obbligazionario globale ottieni la massima diversificazione possibile sulle due asset class: azioni e obbligazioni.

La diversificazione ti aiuta a tenere sotto controllo la volatilità del portafoglio.

Usando ETF globali riduci a 0 la probabilità di perdere soldi nel lungo periodo.

Lazy portfolios: come iniziare

Se vuoi costruire un lazy portfolio, devi prima sapere un paio di cose:

  • che cosa sono gli ETF
  • e che significa asset allocation

 

Te le spiego in 30 nanosecondi, e ti lascio i link agli articoli specifici per approfondire.

Cos’è un ETF in superbreve

Un ETF è un fondo comune d’investimento aperto e indicizzato. Tutti ci possono investire.

Indicizzato significa che l’ETF replica fedelmente l’andamento di un indice (benchmark). 

Può essere un indice azionario, obbligazionario, un indice immobiliare, settoriale eccetera.

Per esempio, un famoso indice azionario è lo S&P 500. 

È l’indice azionario di riferimento negli Stati Uniti. E pure in tutto il mondo.

Un ETF che lo replica sarà un fondo composto da tutte le 500 azioni indicate nell’indice, nelle proporzioni previste dall’indice.

Per esempio, l’ETF visto prima

  • iShares Core S&P 500 UCITS ETF (Acc) – ISIN IE00B5BMR087, Ticker CSSPX

 

fa esattamente questo.

La gestione degli ETF è passiva. Il gestore non fa che replicare il benchmark.

Questo rende gli ETF strumenti molto vantaggiosi ed efficienti. Costano pochissimo.

Gli ETF sono strumenti cardine dei lazy portfolios.

Ecco qui un paio di articoli sugli ETF:

Asset allocation nei lazy portfolios

Significa: dove investo i miei soldi nel mio lazy portfolio e in che proporzione?

Esistono 6 macro-categorie in cui puoi investire i tuoi soldi:

Queste categorie si chiamano classi di investimento. Gli inglesi le chiamano asset class.

Ecco perchè si dice asset allocation.

Per esempio, un’ asset allocation può essere:

  • 50% azioni
  • 30% immobiliare
  • 20% obbligazioni

 

Puoi vedere il senso di questa asset allocation a questo articolo:

 

Esistono moltissime asset allocation, in base a come combini le varie asset class.

Per esempio, i fondi pensione profilo bilanciato hanno in genere un’ asset allocation fatta così:

  • 40% azioni
  • 60% obbligazioni

 

Puoi quindi creare lazy portfolios con moltissime combinazioni.

Lazy portfolios ETF: costruiamone alcuni

Ok, gli ingredienti ci sono:

  • ETF
  • Asset allocation

 

Ora devi costruire il tuo lazy portfolio combinando gli ETF in modo da riprodurre l’asset allocation che hai scelto.

Facciamo degli esempi.

Usiamo dei lazy portfolios famosi e vediamo come riprodurli.

 

Nota prima di iniziare: i lazy portfolios nascono negli USA negli anni ‘70. Moltissime versioni sono state create per un investitore americano. Noi però siamo in Europa. Quindi nei vari esempi ti mostrerò quello che potrebbe fare un investitore europeo per riprodurre le varianti americane. Talvolta non ci copriremo dal rischio cambio.

Come sempre, nessun consiglio di investimento. 

Esempio #1: Two Funds Lazy Portfolio

Questo lazy portfolio è composto da due ETF:

  • Un ETF azionario 
  • Un ETF obbligazionario

 

Essendo soltanto due, è preferibile scegliere mercati generali. In questo modo benefici della diversificazione.

Per esempio, un investitore europeo con buona propensione al rischio potrebbe decidere di costruire questo Two Fund Lazy Portfolio:

Sei così:

lazy portfolio etf

Lo stesso investitore europeo che volesse 

  • includere anche il rischio cambio sulla parte azionaria  
  • ed esporsi al mercato obbligazionario mondo

 

potrebbe usare due ETF ancora più generali, come per esempio:

Esistono innumerevoli varianti di questo portafoglio. Basta cambiare 

  • i pesi %
  • oppure tipologie di ETF 

 

e hai creato un nuovo Two Funds Lazy Portfolio.

Ti ho fatto vedere un paio di esempi. Mi interessa farti vedere come si costruisce questo semplice lazy portfolio, non in cosa devi investire.

Come sempre, ragiona con la tua testa e informati anche altrove. Non ho la minima idea se le soluzioni che ti mostro siano adatte a te.

Non prendere nulla di ciò che scrivo come un consiglio professionale sugli investimenti.

Esempio #2: Core Four Lazy Portfolio

Questo portafoglio lazy è fatto da 4 ETF.

L’asset allocation complessiva è:

  • 80% azionario
  • 20% obbligazionario

 

È un portafoglio molto rischioso.

Ecco come si può tradurre nella versione europea questo portafoglio (accettando un rischio cambio sull’ ETF azionario ex Europa):

lazy portfolio core four

Caratteristiche degli ETF:

  • MEUD: replica l’indice STOXX Europe 600. E’ un paniere composto dalle 600 aziende quotate più grandi in tutta Europa.

 

  • CM9: L’indice MSCI World ex EMU replica i titoli azionari di 13 paesi sviluppati di tutto il mondo ad esclusione dell’unione monetaria europea.

 

  • XDER: L’indice FTSE EPRA/NAREIT Developed Europe replica le REITS azionarie e le società immobiliari quotate europee 

 

  • IEAG: L’indice Bloomberg MSCI Euro Aggregate Sustainable and Green Bond SRI replica obbligazioni selezionate per parametri ESG (ambientale, sociale e corporate governance), obbligazioni denominate in Euro di emittenti di tutto il mondo. L’indice è composto da titoli obbligazionari societari e titoli di stato. 

 

 

Esempio #3: All Weather Lazy Portfolio

È uno dei più famosi. È detto anche portafoglio di Ray Dalio.

Ray Dalio ha composto questo portafoglio per far fronte a tutte le stagioni economiche, cioè questi 4 scenari possibili:

  • Inflazione
  • Deflazione
  • Crescita economica
  • Decrescita economica

 

Prevede 5 ETF, con questa asset allocation:

  • 30% azioni
  • 55% obbligazioni
  • 15% materie prime

 

Ecco come si compone in una possibile versione per investitore europeo (accettando il rischio di cambio sull’oro):

Ecco gli ETF inseriti:

  • MEUD: Replica l’indice STOXX Europe 600. E’ un paniere composto dalle 600 aziende quotate più grandi in tutta Europa.

 

  • LMTH: L’indice Bloomberg Euro Treasury 50bn 25+ Year Bond replica i titoli di stato denominati in Euro emessi da membri dell’eurozona. Scadenza: 25+ anni.

 

  • X57E: L’indice Markit iBoxx® EUR Eurozone 5-7 replica i titoli di stato denominati in euro emessi dai governi della zona euro. Scadenza: 5-7 anni.

 

  • CRB: L’indice Refinitiv/Core Commodity CRB è un ampio indice sulle materie prime che ne replica ben 19.

 

  • SLGD: L’indice Gold replica il prezzo a pronti dell’oro in dollari statunitense.

In azione

In questo articolo abbiamo visto cosa sono i lazy portfolios.

Hai visto #3 esempi di lazy portfolios, che puoi costruire in autonomia.

Servono due ingredienti:

  • Gli ETF (che devi saper comprare con il tuo broker)
  • L’asset allocation (che puoi scegliere in base alla tua propensione al rischio e obiettivi)

 

Come al solito, io non so se questi portafogli lazy siano adatti a te. Fai le tue scelte in modo consapevole e non credermi sulla parola. Effettua altre ricerche.

Se hai letto fino a qui allora forse l’articolo ti è piaciuto.

Lasciami i tuoi pensieri qui sotto e rendi questo blog post migliore di prima.

Ah.

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Per oggi è utto.

A presto,

Francesco

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