Soldi: calcola la tua ricchezza

I tuoi soldi. Bel tema.

Come fai a sapere quanto sei ricco? E qual è il tuo stato di “salute finanziaria”?

In questo articolo voglio mostrarti passo dopo passo come stabilire quanto vale il tuo patrimonio. Userò gli stessi principi che usano i professionisti. E pure le aziende.

I calcoli che fanno loro possono essere un po’ complicati. Ma a noi non serve andare a quel livello di profondità. 

Quindi, semplificheremo le cose per quello che ci serve. Non mi piacciono le complicazioni inutili.

Ti guiderò attraverso un esercizio pratico dove userai i tuoi soldi. Potrai farlo in totale autonomia con un foglio excel.

O, se vuoi andare alla vecchia, bastano davvero solo carta, penna e una calcolatrice.

Soldi: quanto vale il tuo patrimonio?

Alla base di tutto c’è questo principio:

 

IL TUO PATRIMONIO = TOTALE ATTIVI – TOTALE PASSIVI

 

  • Attivo: qualcosa che hai o che controlli che potresti convertire in denaro cash
  • Passivo: è qualsiasi tuo debito

 

Esempi:

  • hai le azioni di una società quotata: è un attivo.
  • hai una macchina che vale 15.000 €: è un attivo
  • per la stessa macchina hai preso in prestito 17.000 € per comprarla: è un passivo

 

Attivi e passivi rappresentano il tuo stato di salute finanziaria. Ti danno una visione chiara della ricchezza di cui disponi.

Vediamo nel concreto come misurare attività e passività.

I tuoi soldi: tabella degli attivi

Per la lista gli attivi, usa una tabella come quella sotto.

Inserisci tutto quello che è tuo (o che controlli) che puoi convertire in euro. La tabella è divisa in sezioni. Ogni sezione è una categoria di attivo. Al suo interno trovi le singole voci di attivo.

 La sezione “Titoli”, per esempio, ha 5 voci:

  • azioni
  • obbligazioni
  • fondi
  • certificati di deposito
  • altro (può essere qualsiasi altro strumento finanziario)

La tabella è una linea guida. Aggiungi categorie in base alla tua specifica situazione.

Esempi:

  • ci sono alcune assicurazioni che ti permettono di utilizzare una parte del premio cumulato in caso di emergenza. Se ne hai una, quella parte va inserita negli attivi.
  • Hai un terreno di proprietà? Lo metti nella parte degli immobili
  • Hai un pezzo raro di una certa collezione? Va inserito nella sezione Altri asset.
  • Hai degli ETF? Vanno nella sezione titoli

 

Sommando i subtotali di ogni categoria si arriva al totale finale. Quella è la somma di tutti i tuoi attivi.

I tuoi soldi: tabella dei passivi

Per la lista dei passivi, puoi usare una tabella come quella sotto.

Dividi i passivi in due macro-categorie:

  • quelli che devi smaltire in fretta
  • quelli che durano anni

 

I primi sono di solito:

  • il saldo negativo della carta di credito (che costa una fucilata di interessi)
  • le tasse che devi allo Stato, ad esempio se sei un libero professionista o hai una piccola attività

 

Quelle di lungo periodo sono invece:

  • il mutuo per la prima casa
  • il mutuo per altri immobili
  • prestiti per gli studi
  • eccetera
 

Anche in questo caso, la tabella è una linea guida. Aggiungi o togli voci in base alla tua situazione.

La tua ricchezza: attivi meno passivi

Ora metti a confronto le due tabelle. Sottrai il totalone dei passivi da quello degli attivi.

Quello che trovi è il tuo patrimonio totale. Proprio per questo le due tabelle messe insieme si chiamano stato patrimoniale.

Anche le aziende producono questo documento. È matematicamente più complicato e ci sono molte più voci, ma concettualmente è lo stesso.

Ma, come dico sempre, anche tu sei una piccola azienda. Con il tuo stato patrimoniale, proprio come quelle vere.

Un caso reale

Voglio mostrarti un caso di esempio. Te ne compilo uno io, così ti aiuto.

Supponi questo scenario.

Attivi:

  • 15.000 € sul conto corrente
  • 20.000 € distribuiti tra diversi ETF
  • 3.000 € di azioni dell’azienda di cui sei dipendente
  • 15.000 € in un fondo pensione
  • Una casa di proprietà dal valore di 250.000 € che hai comprato con un mutuo che stai pagando
  • Una macchina dal valore residuo di 15.000 € che hai comprato a rate
  • Un orologio che vale 2.000 €
 

La tabella degli attivi risulta:

Passivi:

  • Un residuo del mutuo della casa di 200.000 €
  • Un residuo di 12.000 per un prestito per gli studi
  • Un residuo di 16.000 € per la macchina che hai comprato a rate
  • Tasse arretrate per 2.500 €

 

Ed ecco la tabella dei passivi:

La tua ricchezza:

PATRIMONIO    = TOTALE ATTIVI – TOTALE PASSIVI

                             = 320.000 € – 230.500 €

                             = 89.500

Alcune considerazioni

Al di là dei calcoli matematici, questo esercizio ti rende più consapevole di ciò che sta succedendo nella tua vita finanziaria.

Mentre compili la tabella degli attivi, presta attenzione a quelli che ti offrono un ritorno economico nella forma di:

  • Interessi (obbligazioni, certificati di deposito…)
  • Rendite (proprietà immobiliari)
  • Dividendi (azioni, fondi azionari)
  • Capital gain (azioni, obbligazioni, immobiliare…)

 

Questo aspetto del calcolo del patrimonio ti permette di creare un legame tra le tue risorse e i tuoi obiettivi di vita collegati al denaro.

Gli asset che producono un ritorno economico ti aiutano a raggiungere più velocemente i tuoi obiettivi finanziari.

Nota che alcuni attivi si consumano nel tempo. Un esempio è il conto corrente. Un altro può essere la macchina, che perde valore anno dopo anno. Questi asset, al contrario, tenderanno ad allontanarti dai tuoi obiettivi.

Infine, comprare beni di lusso e collezionabili a scopo di investimento potrebbe offrire più rischi che opportunità.

Questi asset tendono a seguire le mode e i trend. Spesso non hanno un sottostante ancorato all’economia reale, come invece le azioni o le obbligazioni.

In genere hanno un mercato tutto loro, soprattutto quando si tratta di pezzi unici. Sii consapevole di questa scelta.

 

Per quanto riguarda i passivi:

  • Attenzione ai tassi di interesse che paghi: carte di credito e prestiti personali costano molto più di un mutuo sulla prima casa, che presenta invece alcuni vantaggi fiscali.
  • In linea di principio, estingui prima i debiti più costosi. Hanno un effetto deleterio sul tuo patrimonio.

In azione

Il calcolo della ricchezza ti mette di fronte a uno specchio.

Puoi vedere chiaramente cosa ti porta verso i tuoi obiettivi e cosa invece ti ostacola. Così stabilisci la connessione tra le tue risorse e le tue aspirazioni.

Ricavi quindi due cose da questo esercizio:

  • Ti dice in termini oggettivi (euro!) le risorse su cui lavorare per aumentare il tuo patrimonio
  • Ti dice quanto sei lontano dalla cosiddetta “libertà finanziaria”. Cioè quanto ti manca per poter vivere della ricchezza che hai accumulato.

 

Per la massima efficacia, affianca allo stato patrimoniale un bilancio personale. In questo foglio inserisci le voci di spesa e le fondi di guadagno. Sottraendo tutti le spese da tutte i guadagni, ottieni il risparmio.

Se con lo stato patrimoniale fai una fotografia della tua ricchezza personale, con il bilancio definisci il motore con cui stai facendo crescere la tua ricchezza.

 

Alla prossima.

 

Un abbraccio,

 

Francesco

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